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Vinci lo stress, mordi qualcuno!

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Ti viene mai voglia di mordere qualcuno? Se si, potrebbe salvarti da un’ulcera e da tantissimo stress, e da tutti i problemi fisici e mentali che ne conseguono.

Degli studi fatti dal Dottor Weiss negli anni ’70 determinarono che i ratti, che ricevevano scosse elettriche a intervalli regolari ma che riuscivano a mordere il compagno di gabbia subito dopo, non sviluppavano ulcere nello stomaco come i loro predecessori e compagni che non avevano una simile variante di sfogo. Infatti, il deterioramento fisico, che seguiva lo stress vissuto, si rafforzava solo quando il povero ratto non aveva modo di scaricare questa sua tensione mordendo il compagno di gabbia, oppure mordendo una sbarra di legno.

Quindi il consiglio del giorno è: iniziamo a mordere chi ci stressa!

Scherzi a parte, noi soffriamo di stress perché siamo troppo intelligenti e ci preoccupiamo di cosa era, di cosa sarà, di cosa poteva essere stato, di cosa potrà essere, e tutte le variabili possibili. Ognuno di questi fiumi di pensieri ci allontana dall’unico luogo di perfezione: il momento presente. Un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie, se scegliamo di inseguire il coniglio, ci ritroviamo in un paese fantastico pieno di storie e di personaggi che non hanno niente a che fare con la realtà, che non è nel paese della tua mente, bensì nel momento presente.

Voglio tuttavia spezzare una lancia a favore dello stress. Il Dottor Robert Sapolsky ha dimostrato che quando la risposta dello stress è attivata dal corpo per un massimo di due ore, le reazioni biochimiche che ne conseguono possono portare beneficio “più ossigeno e glucosio vengono rilasciati al cervello. L’ippocampo, che è coinvolto nei processi di memoria, lavora meglio quando siete stressati per un po’. Il vostro cervello rilascia più dopamina, che gioca un ruolo nell’esperienza del piacere nelle prime fasi dello stress; ci si sente benissimo e il cervello lavora meglio.”

Tuttavia, oltrepassate queste prime ore, dove c’è un’attivazione di certe funzioni che ci potenziano all’azione, accade esattamente l’opposto. Un po’ come Cenerentola che da bellissima principessa si trasforma in poveraccia dopo la mezzanotte. Infatti, dopo le prime due o tre ore, ed ogni minuto che scegliamo di rimanere in una condizione di stress elevata, si abbassa l’ossigenazione del cervello, i processi dei neuroni all’interno dell’ippocampo si inceppano, la loro neurogenesi è inibita, e la loro morte – a lungo andare – certa. Quando lo stress è elevato e prolungato si assiste a un minor rilascio di dopamina che va ad influenzare il senso di piacere. Infine, lo stress stimola l’amigdala, la parte del cervello che gestisce la paura e l’ansia. Le connessioni neurali vengono rafforzate, consolidate, tanto da portare la persona a vivere – in modo graduale e inconsapevole – da una prospettiva di timore constante.

Adoro la teoria ma alla fine a noi interessa scoprire come utilizzare queste preziose informazioni per capire come non farsi venire un ulcera, non iniziare a mordere le persone, e non passare il resto dei nostri giorni tesi come corde di violino in balia di ansia e paura.

Primo, dobbiamo capire quando si attivano le dinamiche di stress a lungo-termine,e  secondo, capire dove e come intervenire.

Si attivano le dinamiche fisiche e mentali dello stress a lungo termine quando:

  • percepiamo di non avere controllo in un determinato ambiente che valutiamo pericoloso e/o minaccioso.
  • non abbiamo modo di sfogare la frustrazione e la tensione che  accumuliamo.
  • non sappiamo cosa accadrà nel futuro e percepiamo il futuro come minaccioso.
  • interpretiamo eventi esterni come dei peggioramenti.
  • pensiamo di essere soli in un mondo ostile.

Le nostre chiavi di accesso per prevenire e/o trasformare sono il nostro modo di percepire e interpretare il mondo, gli eventi, il cambiamento, e il futuro.

Tu sai quale è la tua visione del mondo? Ti piacerebbe scoprirlo? Prendi carta e penna e finisci le frasi con le metafore che ti senti più vicino. Esempio: La vita è un giro di giostra.

  • La vita è ________________________________
  • Ogni giorno è ____________________________
  • I problemi nella mia vita sono ________________
  • Io faccio fatica perché ______________________
  • Il futuro porta _____________________________
  • Le persone sono come _____________________

 

Il mondo esterno è una raffigurazione del tuo mondo interno. Sembra cliché ma è veramente così. Quindi è fondamentale apportare accordare la nostra visione interna con ciò che desideriamo poi ritrovare all’esterno. Ci sono 4 semplici cose che puoi integrare nel tuo quotidiano da subito per fare questo:

  1. Inizia ogni tua mattina con intenzioni positive per la giornata.
  2. Durante la giornata ripeti la frase “Tutto è perfetto adesso”.
  3. Sforzati per fare una gentilezza gratuita al giorno (qui ti puoi veramente divertire).
  4. Finisci sempre il giorno ringraziando per le mille cose meravigliose che ti sono accadute durante la giornata.

Ricorda che tutto è sempre perfetto, quando vediamo e accogliamo questa perfezione ovunque e comunque, la gratitudine ci irrora l’anima.

Fonte: http://www.evocoaching.com/vincilostress/

Fammi sapere cosa ne pensi, lascia un commento.

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