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Io per te coach – Pensa Positivo

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Il Subcosciente

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La mente, come un ICEBERG, è costituita da due parti distinte: la punta dell’iceberg è la COSCIENZA, la parte sommersa è il SUBCOSCIENTE.

E come per l’iceberg noi tendiamo a vedere solo ciò che è emerso, come per la nostra mente consideriamo poco, o per nulla, il meraviglioso mondo del nostro subcosciente.

Esso rappresenta la parte più estesa di noi  e riceve dalla Coscienza le informazioni raccolte  dalla ripetizione dei comportamenti appresi, aiutandoci molto spesso a risolvere velocemente situazioni già vissute nel momento in cui si ripresentano. Semplicisticamente, non toccare una cosa che ci ha scottati, piuttosto che cambiare le marce dell’automobile, o scrivere su una tastiera di un computer, sono tutti comportamenti che generano delle informazioni che immagazziniamo, facendoci agire nel modo corretto nel momento in cui la situazione si ripresenterà.

C’è un continuo travaso di dati tra le due menti senza che noi ce ne accorgiamo. La spettacolarità è che nel travaso passano anche le emozioni e le sensazioni provate, che sono ancorate al fatto successo.

Se per esempio veniamo morsi da un cane (anche senza ricordare di averlo vissuto), oltre all’esperienza fisseremo dentro di noi il dolore, la paura e lo choc. E tutto ciò comporterà che quando vedremo un cane, presumibilmente attraverseremo la strada pur di non incrociarlo vicino a voi.

L’esempio fatto sopra può sembrare banale nell’esprimere  il condizionamento che si crea nella nostra mente. Ma ora proviamo a pensare quando nostra madre, padre, marito, moglie etc.  ci ha ripetutamente  detto che siamo incapaci, inetti, falliti etc. Ebbene, questa informazione (questo fatto) viene registrata nel nostro subcosciente ed ogni volta che noi ci troveremo ad affrontare una situazione nuova in cui avremo la necessità di metterci alla prova, il messaggio registrato salterà fuori.

Il risultato quale sarà?  Con la convinzione subcosciente di essere incapaci, ci comporteremo come tali e tutti i pensieri e comportamenti che assumeremo ci faranno mancare l’obiettivo e non saremo in grado di evitare che quanto abbiamo desiderato si trasformi in realtà.

L’aspetto positivo è che la catena evento-ricordo-comportamento può anche funzionare a nostro vantaggio.  Se, ad esempio, riceviamo la conferma di essere amati anche quando stiamo commettendo degli errori, il nostro subcosciente registra il fatto sotto forma di sicurezza. Ciò ci permetterà di affrontare situazioni difficoltose con una visione della realtà ottimistica e con maggior sicurezza. I risultati saranno così garantiti.

E LA COSA FANTASTICA E’ CHE IL NOSTRO SUBCOSCIENTE NON GIUDICA SE L’INFORMAZIONE PASSATA E’ O CORRETTA O MENO, SENSATA O ASSURDA, VERA O FALSA. Procede solo ad immagazzinarla come un fedele servitore ed a riprodurla quando se ne ripresenterà la necessità e quando le sensazioni e le emozioni saranno simili.

Noi abbiamo quindi la possibilità di invertire la marcia dei nostri pensieri negativi ed in maniera cosciente installare con volontà, convinzione ed emozione nuovi pensieri positivi, che se ripetuti frequentemente influiranno sui nostri comportamenti.

Fonte: www.iopertecoach.com

”La qualità dei pensieri determina la qualità della vita”

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Spesso ci sentiamo dire in continuazione “Pensa Positivo e la vita ti sorriderà” ed altrettanto spesso noi sottovalutiamo questa affermazione.

Il pensiero positivo è la capacità di utilizzare la suggestionabilità del subcosciente, in modo per l’appunto positivo.

Il Subcosciente non identifica se l’informazione che gli perviene dal nostro cervello cognitivo è vera o falsa, fondata o meno. Utilizza l’informazione immagazzinata negli anni nel momento in cui una situazione o una emozione si ripete.

Uno dei modi per influire sul nostro comportamento o sulla riuscita delle nostre azioni è agire sul subcosciente, selezionando pensieri nuovi e positivi ed instillarli ripetutamente e volutamente nella coscienza, fino a quando si radicheranno nel subcosciente.

Ogni giorno la nostra mente processa un’infinità di pensieri senza che nemmeno noi ce ne accorgiamo. Spesso, molti di questi sono negativi ed influiscono sul nostro subcosciente.

E’ inevitabile che il risultato sia negativo e che molti dei nostri sforzi per invertire la direzione di marcia siano vani.

NOI SIAMO CIO’ CHE PENSIAMO E LA QUALITA’ DEI NOSTRI PENSIERI DETERMINA LA NOSTRA VITA.

In una giornata tipo, spesso capita che appena svegli, iniziamo a pensare alla giornata che ci aspetta e magari all’incontro previsto in mattinata, nel quale saremo costretti a dover ammettere che non siamo stati in grado di compiere quanto ci è stato richiesto. La sveglia è suonata da 5 minuti e noi siamo già di cattivo umore!

Ora cosa ci rimane da fare? Indulgere al cattivo umore per tutta la giornata oppure cambiare rotta?

Non sprechiamo le nostre energie su fatti che ancora devono succedere e che certamente andranno male con questi presupposti. Se lo facciamo, la giornata finirà senz’altro male, capitanata dal malessere e intrattabilità. E la colpa non sarà il lavoro, l’incontro o quanto avremmo dovuto superare. La colpa è nostra!

Se assumiamo invece un atteggiamento mentale positivo, non solo staremo senz’altro meglio interiormente, ma affronteremo anche meglio la situazione e le nostre azioni saranno sostenute da una maggiore lucidità mentale, calma interiore ed energia. Certo, il lavoro incompiuto non si tramuterà in qualcosa di speciale, ma le persone che si relazioneranno con noi, potranno cogliere altri aspetti positivi di noi, al punto che il “fattaccio” potrebbe passare in secondo d’ordine. La compagnia di una persona rilassata e felice non può che essere piacevole ed il nostro atteggiamento positivo si rifletterà nel modo in cui le persone ti risponderanno.

Pensare positivo, tuttavia, non significa ignorare le inevitabili difficoltà e sofferenze che noi e gli altri incontriamo nella vita di tutti i giorni; non significa non tener conto della complessità dei rapporti umani o del contesto sociale in cui viviamo; e nemmeno non significa raccontarsi la favola che “va tutto bene”!!!

Il Pensiero positivo aiuta a modificare le convinzioni e gli atteggiamenti pessimisti e ad imparare ad acquisire maggiore coscienza, e quindi più padronanza di come si può reagire malgrado si sia imparato a credere che “a volte non possiamo farci niente”.
PENSARE POSITIVO AIUTA AD ACCETTARE DI PIU’ SE STESSI E GLI ALTRI, PIACERSI ED AMARSI DI PIU’ E PREOCCUPARSI DI MENO.

Fonte: www.iopertecoach.com

Le affermazioni

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Sono un pensiero che pronunciamo in positivo o in negativo e che ognuno di noi pensa decine di migliaia di volte ed in continuazione durante la giornata.

 “La vita è bella” è un’affermazione così come “La vita è faticosa”.

Un pensiero da solo non ha un grande effetto ma la ripetizione di questi pensieri fa sì che ciò che pensiamo diventa reale per noi.

Quando continuiamo a pensare sempre la stessa cosa, alla fine iniziamo a crederci e diventa per noi  una convinzione che piano piano governa la nostra vita e la nostra scelte. Hanno la capacità di trasformare la nostra realtà, in quanto Il nostro modo di parlare influisce sul nostro stato d’animo, sulla percezione della realtà.

I pensieri sono fatti di parole e le parole creano il linguaggio. Con il linguaggio spesso usiamo delle metafore per descrivere le nostre esperienze di vita e queste influiscono sui nostri comportamenti e sulla nostra fisiologia.  Così non descriviamo il mondo che vediamo ma vediamo il mondo che descriviamo.

Esse hanno importanti effetti sul nostro lavoro, sulla nostra vita e sulle nostre relazioni, senza che noi ne siamo consapevoli. E se ripetuti regolarmente diventano dei percorsi neuronali preferenziali e danno origine a nuove risposte automatiche positive.

E’ importante quindi usare il nostro linguaggio interiore in positivo. Così facendo, anche se non cambiano i fatti della nostra vita, cambia la maniera in cui li percepiamo. E quando i nostri pensieri sono potenti e funzionali  ci aiutano a riallenare il nostro modo di pensare e cambiare le risposte automatiche.

Le Affermazioni quindi non sono un autoconvincimento mentale, ma un metodo che aiuta ad accedere a stati d’animo più funzionali e ad ampliare le nostre possibilità di scelta di fronte alla situazione della vita.

Attenzione però che sono la nostra medicina ma non sono una pillola magica.

Affinché  la nostra trasformazione avvenga è indispensabile far seguire alle affermazioni il lavoro su stessi.  Le affermazioni ci aiutano in questo e ci inducono in  uno stato mentale funzionale ad iniziare un lavoro di consapevolezza su di noi.

Fonte: www.iopertecoach.com

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