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La nostra vita dipende dal nostro atteggiamento

Spesso la vita non ci ha dato quello che volevamo o ci ha messo in difficoltà…

Probabilmente non siamo soddisfatti di quanto stiamo ottenendo, di quanto e di come ci esprimiamo, della vita che abbiamo attorno, di tutto quello di cui non siamo contenti; o semplicemente vogliamo di più o crediamo di meritare di più.

Purtroppo, spesso crediamo di non essere i responsabili dei nostri scarsi risultati, che non sia colpa nostra se le cose non vanno come vorremmo, che è colpa degli altri, del destino, della sorte… Ma credimi, non è così!

È senz’altro vero che ci sono aspetti, condizioni, avvenimenti della nostra vita che non possiamo cambiare, o condizionare, ma è ancor più vero che sono le nostre azioni a produrre i risultati che otteniamo e che le nostre azioni sono dettate dai nostri pensieri, i quali a loro volta sono diretta conseguenza del nostro stato d’animo e dell’approccio che noi abbiamo con tutto quanto fa parte della nostra vita!

Che impatto credi abbia la capacità di indirizzare al meglio i nostri pensieri, in modo che siano potenzianti e funzionali ai nostri obiettivi per avere sempre un atteggiamento vincente?

Ti sei mai chiesto perché ci sono persone che ottengono risultati grandiosi e persone che, a parità di condizioni, non vanno oltre risultati mediocri, o addirittura, collezionano insuccessi?

La risposta è che i vincenti hanno lavorato su questi aspetti:

  • ✓ Autostima
  • ✓ Fiducia in sé stessi
  • ✓ Gestione dello stato d’animo
  • ✓ Gestione dello stress
  • ✓ Motivazione
  • ✓ Sicurezza nei propri mezzi
  • ✓ Abilità relazionali
  • ✓ Gestione del cambiamento
  • ✓ Intelligenza Emotiva

Tutti elementi che ci permettono di realizzare noi stessi e far emergere tutto il meglio che è in noi. Perché prima di essere genitori, imprenditori, impiegati ed operai, studenti o pensionati… prima di tutto siamo persone, con delle emozioni, con un passato, un presente e un futuro…che può dipendere da noi.

LA VITA È UNA QUESTIONE DI ATTEGGIAMENTO.

Se non siamo contenti di ciò che abbiamo, di ciò che siamo o di quanto otteniamo, è bene che smettiamo di fare le stesse cose di sempre o avremo gli stessi risultati di sempre.

Queste parole forse potranno sembrare dure e forse la prima reazione è di non considerarle… ma dentro di noi sappiamo che sono vere. Ed è la volontà di fare un passo in direzione del cambiamento che ci porterà in situazioni diverse, con la grande convinzione che la vita di ognuno di noi può cambiare in ogni momento.

Se stai seguendo il corso per imparare a pensare positivo, riceverai tramite mail gli esercizi da fare, altrimenti resta sintonizzato e … Pensa Positivo.

A presto

Il Mister 🙂

Realizzo i miei progetti

progetti

Amici di Pensa Positivo,

ho il piacere di scrivere un primo intervento per la rubrica REALIZZO I MIEI PROGETTI, la rubrica dove potrai trovare risposte con scritti o video) a molti punti di domanda che, naturalmente, frequentano la mente di chi con entusiasmo e speranza desidererebbe tirar fuori dal cassetto il proprio sogno e magari trasformare una bellissima idea in progetto per ottenere le soddisfazioni che più lo rendono felice; infatti, sia che si tratti di un piccolo che di un grande progetto comunque l’obiettivo di ciascuno di noi è spesso ritagliarsi un angolo di felicità oppure quello di rendere felici molte altre persone.

Quando si parla di Progetti allora diventa importante anzitutto individuare in quale fase ci si trovi, ad esempio se ci si trova nella fase embrionale dell’idea, ancora da verificare nella bontà della stessa, oppure se la medesima abbia già iniziato a prendere forma, ad esempio dopo aver fatto uno studio del mercato nel quale si inserirebbe, ovvero ci si trovi già in uno stato avanzato della pianificazione, del reperimento delle risorse umane (il team) e materiali (strumenti e finanza) necessari a rendere concretamente realizzabile la propria idea. Capita invece che ci si trovi nella fase in cui il progetto sia già stato avviato e richieda di maggiore impulso e sviluppo o addirittura nella fase in cui, per realizzare il proprio progetto definitivamente, ci si trovi nella fase di dover vendere, liquidare o passare ad altri (es. i figli) la propria azienda.

Quindi, se volessimo schematizzare è importante capire in quale delle seguenti macro-fasi ci si trovi

  • Idea
  • Pianificazione
  • Gestione e sviluppo
  • Cessazione e/o passaggio

E’ chiaro a tutti ormai quanto siano due le dinamiche fondamentali che dobbiamo considerare quando ci avviciniamo al mondo dello sviluppo di progetti, ossia quelle aree della nostra vita, del nostro approccio e della nostra preparazione e consapevolezza dalle quali non possiamo prescindere o pensare che una possa prevalere per importanza nell’altra

  • L’area personale (salute e benessere del corpo e della mente, passione, attitudine…)
  • L’area professionale (competenze, esperienze, contatti…)

Certo verrebbe da dire che l’area personale sia quella più importante, perché senza un’attenzione e “salute” della stessa diventa difficile acquisire o mantenere e sviluppare la seconda area, quella professionale, ma è pur vero che se dopo aver prestato attenzione a salute e benessere, non mi trovassi in grado di procedere nella realizzazione del mio progetto, per mancanza ad esempio di competenze o risorse, probabilmente insoddisfatto rischierei di compromettere anche la prima area, quella personale, sia nei rapporti con me stesso che con le persone a me vicine.

Allora diventa importante conoscere esattamente

  • Cosa fare
  • a chi rivolgersi quando non si sa cosa fare
  • quando è fondamentale invece imparare a fare o cosa sapere

Se allora ti piacerebbe sapere come lanciare la Tua idea, ad esempio nel settore dell’hobbistica, del commercio, dell’artigianato, dei servizi, dell’agricoltura, dell’industria o come sviluppare un business online, per poter lavorare principalmente da casa, e Ti piacerebbe sapere cosa fare, cosa sapere, cosa invece delegare e magari ti piacerebbe sapere in anticipo quali possono essere gli ostacoli e le scorciatoie ci troveremo qui, dove ciascuno potrà imparare a fare, ciò che serve per dire, solo poi questa volta, io “REALIZZO I MIEI PROGETTI” J

Se hai già delle domande o ne vorrai fare rispetto al Tuo progetto compila il modulo in basso e ti risponderemo al più presto.

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Spegni la mente Accendi il cervello

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Un manuale teorico-pratico che permette di trasformare uno stato di stress e affaticamento in benessere fisico, mentale ed emotivo in otto settimane. Gli esercizi lavorano gradualmente e in profondità per garantire un’evoluzione costante e duratura.

Spegni la Mente. Accendi il Cervello è un libro tramite il quale l’autrice condivide nozioni di Medicina Tradizionale, Naturopatia, Biologia, Neuroscienze e Spiritualità contemporanea, con il solo scopo di applicarle in maniera pratica e utile al quotidiano personale.

Uno stato di stress e di esaurimento deriva da una mancata unione fra corpo-mente-cuore, pertanto il testo vuole essere un viaggio esperienziale pratico intento a motivare il lettore a ritrovare e ricreare questa unione interiore.

Ogni capitolo contiene nozioni teoriche semplificate seguito poi da esercizi pratici emeditazioni semplici da integrare nel proprio quotidiano.

Rispecchiando la natura dell’autrice, il manuale sposa la concretezza della scienza con l’intangibilità del mondo emotivo interiore per offrire una prospettiva di apertura, di possibilità e di evoluzione.

AUTORE

Annalisa Corti, mamma di due bambini, Wellness Coach e Trainer, sostiene i suoi clienti tramite un protocollo di coaching multidisciplinare basato su Neuroscienze, PNL, Naturopatia e Meditazione Mindfulness. Laureata in Psicologia, Gestione delle Risorse Umane a Ginevra in Svizzera. Ha conseguito un Master in Sviluppo Socio-Economico Internazionale alla Duke University negli Stati Uniti. Diplomata in Naturopatia, certificata PNL Practitioner, certificata Istruttore Mindfulness e Mindfulness & Wellness Coaching. I suoi vent’anni all’estero, oltre alle lingue e alle esperienze, le hanno insegnato che la Verità unica è un’illusione, mentre l’illusione dell’unione è la Verità dalla quale attingere.

Verifica che il tuo obiettivo sia S.M.A.R.T.

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Fissare un obiettivo, qualunque esso sia, è un momento importante nella vita di ciascuno di noi, ma non è mai semplice e quindi perché non provarci con una semplice regola, ben nota nel mondo della scienza del management, che è il modello S.M.A.R.T.?

come Specifico: un obiettivo deve rispondere chiaramente alla domanda: “Quale è il risultato che mi aspetto?”.

come Misurabile: non importa quale siano la scala o i parametri adottati (costi/tempistiche/personale necessario…), l’ obiettivo deve essere in qualche modo misurabile.

come Achievable (Raggiungibile): per evitare la frustrazione dell’impotenza è necessario fissare obiettivi alla nostra portata.

come Realistico: è necessario che l’obiettivo sia sempre in linea con il ruolo ricoperto, l’autorità di cui si dispone e le responsabilità che si hanno.

come Tempo: occorre sempre fissare una scadenza temporale entro cui raggiungere l’obiettivo, stabilendo anche i vari passaggi cronologici necessari per farlo.

Risorse per il rilancio

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I nostri migliori programmi

Se devi ancora individuare i Tuoi obiettivi, oppure li hai individuati e non sai come realizzarli ovvero, sei già affermato e consapevole della necessità ed opportunità di miglioramento continuo puoi scegliere “RISORSE PER IL RILANCIO” o far diventare Tuo uno dei nostri migliori programmi:

Risorse per il rilancio

E’ il sistema rivolto principalmente a imprenditori e professionisti affermati e consapevoli che ogni giorno servono nuove risorse per lanciare o rilanciare progettualità e per strutturarsi una psicologia vincente al fine di raggiungere gli obiettivi in modo rapido e sicuro. Si completa con un ventaglio di partnership selezionate per offrire le migliori soluzioni personalizzate.

Avvio d’impresa

E’ il sistema di formazione, coaching  rivolto a chi vuole avviare un’azienda o un nuovo progetto. Tratta di analisi dell’idea, iter burocratico, ricerca di finanziamenti agevolati, sistemi di gestione, sistemi di promozione e quanto necessario ad offrire assistenza e serenità al neo imprenditore. Si completa con una serie di servizi a disposizione che vengono personalizzati per la soluzione richiesta.

Trova la tua strada

E’ il progetto di affiancamento principalmente rivolto a neodiplomati, neolaureati o professionisti che devono rigenerare la propria presenza nel mercato ma ancora non hanno individuato il giusto percorso o obiettivo. Si completa con il coinvolgimento di imprese o progetti partner per offrire degli sbocchi concreti.

 Fonte: www.risorseperilrilancio.it

”La qualità dei pensieri determina la qualità della vita”

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Spesso ci sentiamo dire in continuazione “Pensa Positivo e la vita ti sorriderà” ed altrettanto spesso noi sottovalutiamo questa affermazione.

Il pensiero positivo è la capacità di utilizzare la suggestionabilità del subcosciente, in modo per l’appunto positivo.

Il Subcosciente non identifica se l’informazione che gli perviene dal nostro cervello cognitivo è vera o falsa, fondata o meno. Utilizza l’informazione immagazzinata negli anni nel momento in cui una situazione o una emozione si ripete.

Uno dei modi per influire sul nostro comportamento o sulla riuscita delle nostre azioni è agire sul subcosciente, selezionando pensieri nuovi e positivi ed instillarli ripetutamente e volutamente nella coscienza, fino a quando si radicheranno nel subcosciente.

Ogni giorno la nostra mente processa un’infinità di pensieri senza che nemmeno noi ce ne accorgiamo. Spesso, molti di questi sono negativi ed influiscono sul nostro subcosciente.

E’ inevitabile che il risultato sia negativo e che molti dei nostri sforzi per invertire la direzione di marcia siano vani.

NOI SIAMO CIO’ CHE PENSIAMO E LA QUALITA’ DEI NOSTRI PENSIERI DETERMINA LA NOSTRA VITA.

In una giornata tipo, spesso capita che appena svegli, iniziamo a pensare alla giornata che ci aspetta e magari all’incontro previsto in mattinata, nel quale saremo costretti a dover ammettere che non siamo stati in grado di compiere quanto ci è stato richiesto. La sveglia è suonata da 5 minuti e noi siamo già di cattivo umore!

Ora cosa ci rimane da fare? Indulgere al cattivo umore per tutta la giornata oppure cambiare rotta?

Non sprechiamo le nostre energie su fatti che ancora devono succedere e che certamente andranno male con questi presupposti. Se lo facciamo, la giornata finirà senz’altro male, capitanata dal malessere e intrattabilità. E la colpa non sarà il lavoro, l’incontro o quanto avremmo dovuto superare. La colpa è nostra!

Se assumiamo invece un atteggiamento mentale positivo, non solo staremo senz’altro meglio interiormente, ma affronteremo anche meglio la situazione e le nostre azioni saranno sostenute da una maggiore lucidità mentale, calma interiore ed energia. Certo, il lavoro incompiuto non si tramuterà in qualcosa di speciale, ma le persone che si relazioneranno con noi, potranno cogliere altri aspetti positivi di noi, al punto che il “fattaccio” potrebbe passare in secondo d’ordine. La compagnia di una persona rilassata e felice non può che essere piacevole ed il nostro atteggiamento positivo si rifletterà nel modo in cui le persone ti risponderanno.

Pensare positivo, tuttavia, non significa ignorare le inevitabili difficoltà e sofferenze che noi e gli altri incontriamo nella vita di tutti i giorni; non significa non tener conto della complessità dei rapporti umani o del contesto sociale in cui viviamo; e nemmeno non significa raccontarsi la favola che “va tutto bene”!!!

Il Pensiero positivo aiuta a modificare le convinzioni e gli atteggiamenti pessimisti e ad imparare ad acquisire maggiore coscienza, e quindi più padronanza di come si può reagire malgrado si sia imparato a credere che “a volte non possiamo farci niente”.
PENSARE POSITIVO AIUTA AD ACCETTARE DI PIU’ SE STESSI E GLI ALTRI, PIACERSI ED AMARSI DI PIU’ E PREOCCUPARSI DI MENO.

Fonte: www.iopertecoach.com

L’atleta consapevole

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A Radio Siena abbiamo parlato dei fattori di stress subiti o vissuti dagli atleti professionisti e amatoriali.

I maggiori fattori di stress provengono dalla natura endogena della competizione (la pressione di vincere, la bravura degli avversari, il rischio degli infortuni, eccetera); della pressione che la società sportiva esercita sugli atleti e dal tipo di ambiente che la società riesce a creare o a facilitare; dalla vita personale di ogni atleta che può essere distratto da familiari ammalati, difficoltà coniugali, e così via.

Ci sono moltissimi esempi di atleti e squadre che hanno adottato dei protocolli di allenamento mentale per rafforzare le capacità interiori dell’atleta di affrontare e rispondere a i più comuni fattori di stress. I protocolli più comuni sono quelli della meditazione mindfulness, utilizzati da i Chicago Bulls, L.A. Lakers, Seattle Seahawks, con atleti come Michael Jordan, Kobe Bryant, Lebron James, e molti altri.

Scopri il protocollo usato ascoltando la trasmissione che ti invito ad ascoltare, dura solamente una ventina di minuti e ti regala tante risate oltre a delle riflessioni e informazioni interessanti.

Clicca qui per ascoltare: https://goo.gl/47Kv4D.

Fonte: www.evocoaching.com

L’auto-consapevolezza: il guardone Illuminato

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Seguito un esercizio di auto-indagine in aula, una giovanissima dipendente, dopo aver elaborato i suoi risultati, comunica al gruppo di essersi rassegnata a vivere una vita mediocre per il più breve tempo possibile. Le sorrido, le faccio i miei complimenti, e continuo la lezione. Al termine dell’incontro lei timidamente mi chiede il perché le ho fatto i complimenti. “Perché adesso sai che tipo di vita stai vivendo, qualche settimana fa dicevi che tutto andava bene e ci credevi pure” le rispondo.

Tutti i percorsi formativi di crescita personale e interiore iniziano con la coltivazione dell’auto-consapevolezza. Se non sai chi sei, cosa fai, cosa dici, cosa pensi, cosa senti, cosa desideri, come potrebbe mai essere possibile una tua evoluzione? L’auto-consapevolezza è l’ABC del percorso evolutivo; è il punto di partenza; è il Guardone Illuminato che si evolve guardando, osservando, comprendendo i particolari di quello che pensi, che fai, che senti, con l’unico scopo di offrirti alternative, soluzioni, e ingrandire la tua prospettiva.

Hai presente quando ti trovi seduto al bar, accanto a una coppia che sta litigando in modo colorato, impossibile da ignorare? In un secondo diventi consapevole del loro linguaggio, la loro postura, il loro tono di voce, se ti concentri un po’ di più riesci a capire anche quale siano i desideri reciproci che non riescono a comunicarsi fra di loro. Ti viene quasi la voglia di intrometterti e di offrire una strategia risolutiva al fine del loro bene. Non sarebbe figo se il nostro Guardone Illuminato fosse così lucido e consapevole anche per offrire a noi la strategia migliore per la nostra felicità e benessere?

Non ci dimentichiamo che siamo unione corpo-mente-cuore e che se viviamo nell’inconsapevolezza, viviamo nella negazione, e se viviamo nella negazione, sarà il nostro corpo a farci diventare consapevoli di quello che succede nel nostro mondo interiore. Dai messaggi del cuore non si sfugge. Le nostre Verità emergono sempre, con l’auto-consapevolezza ci evitiamo tanti malesseri fisici, oppure riusciamo a trasformarli in tempi più rapidi, proprio perché siamo connessi alla nostra essenza e al nostro scopo.

Il Guardone Illuminato nel cervello

Come abbiamo visto nelle settimane precedenti, la resilienza emotiva e la positività a lungo termine sono caratteristiche che possono essere coltivate e allenate, quindi non sarai di certo sorpreso che sia così anche per l’auto-consapevolezza. Dopotutto, noi possiamo essere tutto quello che desideriamo e che non desideriamo. La persona felicemente infelice non desidera la felicità e non l’otterrà. Tuttavia la persona infelicemente infelice desidera la felicità e – con i suoi tempi e i suoi mezzi – uscirà alla Luce e aprirà le sue ali. La resilienza emotiva, la positività a lungo termine, l’auto-consapevolezza, l’attenzione, che vedremo nelle prossime settimane sono tutte caratteristiche acquisibili con desiderio, impegno e costanza.

Le parti del cervello che si attivano, secondo studi condotti con risonanze magnetiche funzionali, sono principalmente la corteccia insulare e la corteccia somatosensoriale. Ripeto qui quello che ho introdotto nelle settimane scorso per sottolineare il ruolo del nostro cervello nei nostri stati d’animo.

La corteccia insulare:  Comunemente chiamata insula è situata nelle pieghe del nostro cervello, proprio nel suo interno, ed è una mappa viscerotropica del corpo. A ciascuno degli organi viscerali corrisponde un punto specifico dell’insula. Lei riceve un segnale dai nostri organi e ne disegna una mappa, è una stazione di monitoraggio di tutto ciò che accade all’interno del corpo, dal collo in giù. Inoltre, cosa ancora più interessante, è che l’insula invia segnali agli organi, ordinando al cuore di aumentare il battito, o ai polmoni di respirare più lentamente. Infine, l’insula è collegata anche alla percezione di emozioni, non solo sensazioni fisiologiche.

La corteccia somatosensoriale: collega ogni millimetro di pelle a un punto della corteccia somatosensoriale, perciò possiamo dire che la corteccia somatosensoriale contiene una mappa della superficie del corpo, mentre l’insula contiene una mappa dell’interno del corpo. Per esempio, quando ci arrabbiamo è grazie all’insula se percepiamo che il nostro cuore batte forte, che abbiamo un nodo in gola e la tensione addominale, mentre è merito della corteccia somatosensoriale se percepiamo che il nostro viso è arrossato e siamo accaldati.

Coltivare l’Auto-Consapevolezza

Andiamo quindi a capire come far lavorare queste parti del nostro cervello al fine di aumentare la nostra Auto-consapevolezza. E’ importante però rimanere sempre nell’equilibrio e nell’armonia. Un’auto-consapevolezza iperattiva spesso sfocia in ipocondria e ansia, dove ogni piccolo segnale fisiologico / emotivo fa scattare campanelli di allarme e attacchi di panico. Gli esercizi delle Tre C che seguono servono quindi per modulare l’auto-consapevolezza mantenendola in equilibrio senza che questa oscilli da un estremo all’altro.

1) Il Corpo: abbiamo visto come le due parti del cervello collegate all’auto-consapevolezza sono direttamente collegate al corpo (pelle e visceri), quindi la prima cosa per coltivare questa caratteristica è praticare un rilassamento muscolare, un body scan, o un qualsiasi esercizio contemplativo che porti l’attenzione alla percezione del corpo, allenando al contempo la mente all’attenzione e alla concentrazione. Su YouTube ci sono tantissimi audio gratuiti di questo tipo, altrimenti sei il benvenuto a scaricarti il mio Rilassamento Muscolare gratuito cliccando QUI.

2) La concentrazione: in caso di auto-consapevolezza iperattiva che sfocia in attacchi di panico e ipocondria, è necessario allenare la mente alla concentrazione sul momento presente e non sullo scenario immaginario che parte automaticamente. Per fare questo è sufficiente portare – più volte al giorno – l’attenzione al respiro lento e profondo che va a potenziare la corteccia prefrontale, spegnendo la circuito della distrazione e equilibrando il circuito della paura che coinvolge l’amigdala. Se ti scarichi il rilassamento muscolare, riceverai dopo sette giorni un altro esercizio audio che ti aiuterà a fare questo.

3) Chi sono ora: Questo esercizio è semplicissimo. Ogni volta che ti senti frastornato ma non sai articolare come ti senti, quindi stai vivendo un momento inconsapevole, prova a farti la seguente domanda: Chi Sono Ora?  E prova a dare una risposta completa al massimo delle tue possibilità. Per esempio, non riesci a concentrarti sulle cose che sono sulla scrivania perché sei ancora in casa a litigare con il tuo compagno dopo la cena di ieri sera. Se qualcuno ti chiede come stai, riesci solo a dire che stai bene perché non riesci ad articolare il tuo stato d’animo, nemmeno a te stessa. Intraprendi quindi un dialogo conoscitivo con te stessa:

Chi Sono Ora? Sono (nome)

Come ti senti? Mi sento (emozione). [Attenzione a non far partire la storia, identifica un’emozione e nomina quella].

In quale parte del mio corpo vive questa emozione? Sento (l’emozione) in (parti del corpo). [Se senti più emozioni nominale una alla volta e collocale individualmente nel tuo corpo].

L’esercizio potrebbe evolversi a lungo per indagare credenze limitanti, paure, pregiudizi, eccetera. Per lavorare sull’auto-consapevolezza è sufficiente collocare una qualsiasi emozione nel corpo, DOPO averla riconosciuta, e rimanere in sua compagnia.

E’ possibile che all’inizio sia un pochino faticoso ma con il tempo, man mano che acquisisci maggiore lucidità interiore e capacità di auto-osservarti, noterai grandi benefici. Il tuo Guardone Illuminato saprà sempre confermarti se ti trovi nella strada funzionale alla tua evoluzione oppure no; saprà sempre farti notare le tue infinite possibilità di scelta; e infine saprà rassicurarti nei momenti difficili quando tutto sembra remarti contro. Il tuo Guardone Illuminato sarà lì per ricordarti che tu sei il cielo e che il tuo ruolo è di accogliere le nuvole, il sole, la pioggia, e gli arcobaleni.

Buona evoluzione e fammi sapere come ti trovi.

Fonte: www.evocoaching.com

La positività a lunga conservazione

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La persona positiva è quella che vive nel bicchiere stracolmo di acqua, ben oltre il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. La persona positiva è quella che sorride per tutta la giornata solo perché si è goduta la colazione del mattino. La persona positiva è quella che sorride con tutto il suo essere: bocca, occhi, postura, calore, accoglienza. L’habitat naturale della persona positiva è la Luce.

Io ho vissuto nel pessimismo, cinismo, scetticismo, ateismo per decenni. Guardavo le persone con il sole dentro come fossero degli alieni da rinchiudere. Nel 1994 conobbi una persona mentre lavoravo all’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale a Ginevra con la quale entrai subito in sintonia, era bella, intelligente, sempre elegante e aveva molta classe. La cosa che però mi fece subito affezionare a lei, tanto che siamo ancora buone amiche, era la sua capacità di sorridere tutto il giorno, di accogliere qualsiasi situazione con rilassatezza, di vedere sempre la soluzione e la possibilità. All’epoca, accecata dal mio cinismo, la chiamavo affettuosamente Doris Day per renderti l’idea dell’incredibile brio che emanava. Lei viveva nella meraviglia dell’universo e non c’era avversità che potesse affievolire la sua Luce.

Adesso penserai che magari era predisposta, che era nata “imparata”. Niente affatto. Da piccola veniva picchiata dal padre, più volte è finita al pronto soccorso, e tutt’oggi suo padre e la sua famiglia negano l’accaduto, senza offrirle scuse o riconoscimenti. Quindi più che nascere positiva, è nata nel buio totale, cosa c’è di più terrificante per un bambino che un genitore violento che abusa della sua fiducia e vulnerabilità? Lei aveva tutte le ragioni del mondo per attaccarsi al buio e rimanerci dentro per sempre. Tuttavia, aiutata forse anche dalla sua resilienza, di cui abbiamo parlato la settimana scorsa è fiorita nella Luce, ha usato il buio come trampolino di lancio verso una vita migliore. In modo inconsapevole ha coltivato in se meccanismi che hanno potenziato un certo tipo di pensiero e comportamento. Ho ritrovato tante delle sue esperienze in testi sacri di maestri spirituali, ma anche in saggi di psicologia e neuro-scienza. Infatti ci sono proprio parti del cervello responsabili per la nostra capacità di essere positivi e mantenere un atteggiamento positivo nel tempo.

La positività nel cervello

Il Dottor Aaron Heller, in uno studio condotto nel 2005, nel quale un gruppo di persone osservavano una lunga serie di immagini che emanavano varie sfumature di felicità (dal gattino, all’abbraccio fra una mamma e un bimbo, a un matrimonio, un giorno di successo, e così via) mentre le loro attività cerebrali venivano riprese da una risonanza magnetica funzionale. Nel gruppo vi erano persone positive e persone depresse.

Scoprirono che quando le persone osservavano le immagini felici si attivava la corteccia prefrontale sinistra assiema al nucleo accumbens formando quello che è conosciuto come circuito della gratificazione. Il nucleo accumbens, che si trova nel corpo striato ventriale, è un gruppo di neuroni che rilasciano o catturano la dopamina, un neurotrasmettitore che ha un ruolo nelle emozioni positive, nella motivazione, e nel desiderio, e negli oppiacei endogeni.

In entrambe le tipologie di persone, depresse e non, si attivava questo circuito. L’unica differenza rilevata fu che nelle persone depresse questa connessione si spegneva subito. Era come se i messaggi dalla corteccia prefrontale diventassero in pochi minuti sempre meno potenti fino a dissipare del tutto.

Come allenare il cervello alla positività

Cosa fare quindi per mantenere viva questa connessione e far sì che la nostra corteccia prefrontale riesca a rimanere saldamente connessa al nucleo accumbens per mantenere alto il livello di positività durante la giornata?

1) Allena il cervello: Imposta un obiettivo da raggiungere, per esempio risparmiare abbastanza per fare una vacanza fra Natale e Capodanno, butta giù un semplice programma di quanto ti occorre e di quanto tu puoi mettere da parte ogni giorno per le prossime 7 settimane. Ogni giorno dedica diversi minuti, più volte al giorno, a visualizzare nei più minimi dettagli la vacanza. Non importa il luogo, puoi anche visualizzare la gioia, l’entusiasmo, la novità della vacanza. Questo attiva la corteccia prefrontale sinistra nella pianificazione e lungimiranza, mentre la visualizzazione della “ricompensa” ovvero la vacanza va a rafforzare il collegamento con il nucleo accumbens. E’ fondamentale focalizzarsi sulla gioia che proverai dalla ricompensa e di mantenere questa visualizzazione per qualche minuto.

2) Impara a ridere di te stesso e della vita: Cogliendo momenti di umorismo, di leggerezza, di sdrammatizzazione allenti le tensioni; da questo stato leggermente più rilassato emergono idee e nuove prospettive. La risata attiva il circuito della gratificazione che piano piano si rafforza e si allena a rimanere “acceso” più a lungo. Ricorda che il tuo cervello è plastico, più rafforzi un circuito, più questo diventa forte. Se non ti viene naturale ridere, guardati un video di Terenzio Traisci, leggiti un fumetto divertente, e sforzati a portare la risata dentro la tua vita, il suo poter va ben oltre il buonumore.

3) Entra nell’unione corpo-mente-cuore: Il circuito della gratificazione è famoso perché studiato vis-à-vis le dipendenze da sostanze o attività come il gioco d’azzardo. Tuttavia, quando entriamo in uno spazio di unione corpo-mente-cuore comprendiamo la nostra grandezza e la nostra bellezza e non oseresti mai contaminarla. Riempiresti mai la tua casa di letame? E’ quindi fondamentale imparare a nutrire il proprio corpo-mente-cuore con alimenti sani e vivi privi di violenza; persone positive, vitali, luminose; libri colmi di ispirazione, motivazione, che ti guidano verso la tua evoluzione; programmi di crescita e formazione che ti supportano e ti guidano durante questo percorso.

La positività non è la capacità di provare gioia ma quella di mantenerla viva. Se sappiamo mantenerla viva durante le nostre giornate a scapito di ciò che succede all’esterno, questo avrà impatto su tutta la nostra realtà, diventerà un vero e proprio filtro magico attraverso il quale possiamo interagire con il mondo.

Fonte: www.evocoaching.com

Pensa positivo ed agisci

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Qual’è lo strumento più potente, ma anche quello più difficile da controllare, che abbiamo a disposizione in quanto essere umani? LA MENTE !!!

Se alleniamo la nostra mente con abitudini costruttive e positive, possiamo ottenere dei risultati strepitosi.
“Siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza pertanto non è un’azione, bensì un’abitudine” (Aristotele).

HEAL YOUR LIFE/GUARISCI TE STESSO – Corso Ufficiale di Louise Hay –

WEEKEND INTENSIVO 18-19 GIUGNO 2016.

Esercizi pratici, individuali, a coppie e di gruppo, affermazioni positive e visualizzazioni, lavoro allo specchio ed altre tecniche semplici e divertenti, per accrescere l’autostima, aumentare il successo, riscoprire il potere che è in noi e liberarsi dai propri limiti e condizionamenti.

Francesca Camboni, insegnante certificata HYL, organizza questo meraviglioso seminario di DUE GIORNI nello splendido scenario del GOLF CLUB VERONA a Sommacampagna (VR). Promozioni speciali per iscrizioni entro il 31/5 !!! POSTI LIMITATI !!!  info@iopertecoach.com –www.iopertecoach.com

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