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Ottimismo: come pensare positivo per affrontare la realtà

Bicchiere mezzo pieno

L’ottimismo è spesso visto come un modo per illudersi e non affrontare i problemi. Ecco come pensare positivo e risolverli tutti, rimanendo di buon umore: articolo 1 di 7.

Come detto all’inizio, abbiamo una visione per cui essere ottimisti significa essere ingenui. Non che ci piaccia il pessimismo, tutt’altro, preferiamo considerarci realisti, perché sembra che comprendiamo la realtà invece di distorcerla con i nostri punti di vista.

Personalmente credo che sia molto difficile essere obiettivi e realisti, non è impossibile, ma è raro riuscirci, perché noi neanche la vediamo, di solito, la realtà, filtrata com’è dai nostri pregiudizi, dalle esperienze, dai nostri schemi, dalla nostra visione del mondo. Certo, se ottimismo significa che non ci sono problemi e tutto è bello, sono d’accordo con te: non mi interessa. Ma cos’é l’ottimismo davvero?

Per me ottimismo significa imparare a trovare aspetti positivi e soluzioni ai problemi. Non si tratta di pensare che tutto va bene, si tratta di capire che si può sempre fare qualcosa. Hai presente l’esempio del bicchiere mezzo pieno?

  • Il pessimista, com’é noto, lo vede mezzo vuoto e si lamenta che l’acqua non sarà sufficiente.
  • Il realista dice che è pieno per metà, oggettivamente, e sa che l’acqua non sarà sufficiente.
  • L’ottimista pensa che ci sia mezzo bicchiere d’acqua, lo beve e va a cercare la fonte da cui è stato riempito!

Ma la realtà qual è? La realtà, oggettivamente, è che c’è un bicchiere che è stato riempito (o svuotato se preferisci!) per metà. Questo è oggettivo. La realtà è che, quasi sicuramente, chi l’ha riempito aveva più acqua e che da qualche parte quell’acqua deve essere arrivata. O ti sembra realistico credere che sia apparsa dal nulla?

Ecco il vero problema: pensare di essere realisti. Nella maggior parte dei casi il realista è un pessimista che vede le cose in modo negativo e giustifica quel suo atteggiamento come se fosse una visione obiettiva della realtà. Di fronte a una guerra il pessimista vede tutto nero, e si definisce realista. L’ottimista sa che la guerra è dolorosa e triste, ma sa che ci sono migliaia di persone che rischiano la vita per dare aiuto, portare soccorsi e assistere i feriti.

L’ottimista non pensa che sia bello un incidente stradale con feriti gravi, ma sa cogliere la prontezza dell’ambulanza, il coraggio di chi, rischiando in prima persona, presta i primi soccorsi. Il finto realismo con cui mascheriamo la nostra rassegnazione di fronte a quello che non ci piace, ci porta a vedere solo gli aspetti negativi. Ti dico la verità: ogni istante, per qualsiasi aspetto negativo, ce ne sono sempre altri positivi e sono molti di più. Essere realisti e vedere solo problemi, difficoltà, cattiveria, rassegnazione, mi sembra un controsenso.

Adesso voglio mostrarti come pensare positivo anche di fronte a situazioni difficili. Se il pensiero positivo ti sembra peggiore dell’ottimismo, non temere. Per me è il modo di osservare la realtà considerando anche gli aspetti positivi, senza ignorare i problemi. La differenza fondamentale è che il pessimista guarda solo a questi ultimi, senza mai trovare le soluzioni che, l’ottimista, cerca con tutte le sue forze.

Ecco cosa la mia esperienza mi ha portato a capire:

  • Ogni problema ha sempre una soluzione.
  • In ogni circostanza c’è sempre qualcosa di buono da cui ripartire.
  • Ogni esperienza, per quanto dura, offre sempre un insegnamento che ci aiuterà a migliorare nella vita.
  • Non c’è nessun problema tanto grande da non poter essere affrontato, anche se si deve convivere con difficoltà e disagi.
  • Dentro di noi abbiamo tutte le risorse, la forza e l’energia per vivere qualsiasi sfida ci capiti.
  • Ogni istante siamo circondati da cose positive: ogni moneta ha due facce e dietro ogni situazione che sembra negativa, c’è sempre qualcosa di buono.

Questa è la realtà. Se sei ottimista, cioè se comprendi che c’è un problema e vai comunque a cercare una soluzione, allora la vedi, la trovi. Altrimenti no, e ti convinci che non ci sia.

Ora ti spiego come cambiare la tua visione, non per illuderti, ma per osservare la realtà. Infatti, il vero realismo consiste nell’ottimismo che ti da sempre la forza di fare quel che tutti gli altri penseranno impossibile. Perché è così importante? Perché la nostra vita dipende da questo. Le emozioni che provi determineranno sempre le tue azioni, i comportamenti, le scelte. Ogni emozione, però, contrariamente a quanto siamo abituati a credere, non dipende da cosa ti accade ma da cosa pensi tu. Il punto è che se tu pensi che qualcosa sia negativo per te, creerai un’emozione negativa, se invece ti sembra buono quello che stai vedendo, una positiva. Semplice e lineare. Poiché queste emozioni non dipendono da cosa accade ma da come lo vedi, ti rendi subito conto che l’ottimismo è il segreto per vivere una vita felice. La felicità, giusto per non confonderci, è un’emozione.

Riprendiamo gli esempi che ti ho fatto prima.

  • Se nell’incidente vedi solo feriti e colpevoli (velocità eccessiva, indicazioni inopportune, soccorsi lenti), proverai emozioni negative come rabbia, senso di ingiustizia, rassegnazione.
  • Se nell’incidente vedi il coraggio dei soccorritori, la professionalità dei medici e la possibilità di salvare una vita, provi fiducia, gratitudine, speranza.

Vedi come cambia tutto? Se vivi emozioni negative, stai male. Questo già basterebbe. In più, però, le tue decisioni non saranno lucide e obiettive, perché le emozioni negative ci fanno ragionare poco, in quanto subentra la paura. L’ottimismo non solo ti fa stare bene perché ti da modo di creare emozioni positive, ma ti da quella calma e lucidità fondamentali per fare la cosa migliore. In un momento difficile è più utile disperarsi o cercare una soluzione?

Ricorda che il pessimista, la soluzione, non la vede e il realista pensa che sia improbabile raggiungerla. Essere ottimista è la strada per vivere emozioni positive che ti faranno stare bene. Ma è anche quella giusta? Osserviamo la realtà: i soccorsi ci sono, come i feriti. Qualcuno ha sbagliato, ma qualcuno ha rischiato la vita per dare una mano. Questa è la realtà. Perché fermarti a quel che non va bene? Perché rimanere impantanati in una visione nichilista, dove tutto sembra negativo e si perde ogni speranza di poter fare qualcosa di utile e prezioso?

Fammi sapere cosa ne pensi, lascia un commento.

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