Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /homepages/32/d590586616/htdocs/clickandbuilds/PensaPositivo/wp-includes/post-template.php on line 284

Mezzo pieno o mezzo vuoto ?

Oggi affrontiamo il tema dell’ottimismo, quindi il modo di pensare la nostra missione di vita dal punto di vista delle cose positive, (che io ritengo la visione migliore nella vita) piuttosto che delle cose negative o del presunto realismo di cui ora parleremo.

Partiamo quindi dal vedere la differenza tra ottimismo, realismo e pessimismo, per capire che cosa sono realmente; cosa vuol dire in pratica essere o non essere l’altro, cercando in qualche modo di evitare la confusione che si fa attorno a queste parole, perché spesso ci sono dei luoghi comuni che ci indicano un modo distorto della realtà. Provo quindi a mostrarti perché essere ottimisti è la scelta giusta e come nonostante il nostro modo di vedere nella nostra vita fino a questo momento sia stato più o meno negativo, possiamo sviluppare una mentalità ottimista.

Il primo punto è distinguere i tre grandi elementi, pessimismo, realismo e ottimismo.

Il pessimista osserva sempre il lato negativo delle cose e si focalizza sui problemi e sulle difficoltà. cioè su quello che non andrà bene, le cose che potrebbero risultare pericolose, il fallimento possibile. In qualche modo si prefigura che cosa potrebbe andare storto e si concentra su quello e su cosa può accadere. Inoltre ha un atteggiamento di sfiducia nei confronti degli altri perché si aspetta che la fiducia sarà mal riposta e che gli altri se ne approfitteranno.

L’ottimista al contrario cerca sempre la soluzione, cioè si focalizza sulle cose positive e sulle opportunità. Cerca sempre di trovare una soluzione al problema, pensa che ci sia sempre un’alternativa e in qualche modo va sempre a cercare l’aspetto buono, il vantaggio, la parte utile delle situazioni o dei comportamenti, concentrandosi sulle occasioni che la vita offre.

Il terzo tipo, a cui di solito si fa ricadere il ruolo di essere quello più equilibrato se così vogliamo dire, è il realista. Eppure questi è quasi sempre un pessimista che cerca di sembrare obiettivo e consapevole della realtà, al di là della visione più o meno positiva o negativa delle cose. Fondamentalmente maschera la sua visione negativa, perché a nessuno piace interagire con un pessimista e quindi dice di essere obiettivo, cioè realista, per sembrare più credibile.

La verità è che tutti siamo o pessimisti o ottimisti, perché tutti vediamo il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Vediamo qual è la differenza…

Per comprendere meglio il pessimismo e l’ottimismo, per prima cosa cerchiamo di fare chiarezza e stabiliamo se il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno. Partiamo dal dato di fatto, cioè dalla realtà. Il bicchiere è riempito a metà e non conta da che parte lo si guardi, perché la quantità contenuta nel bicchiere è sempre la stessa. Se ci abbiamo versato un decilitro di acqua, in quel bicchiere c’è un decilitro e se guardiamo la parte piena o la parte vuota, il risultato non cambia. Il realismo di questa situazione dice che c’è mezzo bicchiere di acqua sul tavolo.

Questo è il punto di partenza, ma da una parte del tavolo c’è un pessimista e pensa che l’acqua sia poca ed insufficiente, non la beve e comincia a fare pensieri di scarsità e mancanza ed a creare emozioni negative per una situazione che giudica sbagliata. Dall’altra parte del tavolo c’è un ottimista che vede il mezzo bicchiere d’acqua, lo prende e se lo beve per dissetarsi. Dopodiché, convinto che da qualche parte l’acqua deve essere arrivata, andrà a cercare la sorgente per riempirlo di nuovo. Come vedi, il bicchiere è sempre lo stesso, la quantità di acqua la stessa, la visione è diametralmente opposta.

Cosa cambia? Cambia che il pessimista si concentra su cosa manca, cioè sulla parte vuota del bicchiere e di conseguenza crea pensieri negativi che produrranno ansia, insoddisfazione e malumore.

Dalla parte opposta, l’ottimista si focalizza sulla parte piena del bicchiere, sa benissimo che con quell’acqua non potrà soddisfare tutte le esigenze, ma sa anche che in questo momento gli toglierà un po’della sua sete e soprattutto comincia a pensare alle cose positive, come capire dove poter riempire nuovamente il bicchiere, affrontando la situazione senza lamentarsi e cercando l’alternativa e la soluzione.

Questo non vuol dire che essere ottimisti annulla i problemi e ci rende soddisfatti, ma che concentrandosi ed apprezzando quello che si ha, si può affrontare la situazione e risolvere i problemi presenti.

Una persona pessimista innanzitutto guarda subito nei suoi stessi confronti per vedere dove sta il problema, cerca l’incapacità, i limiti e le difficoltà dovuti alla mancanza di fiducia, che lo rendono inadatto ad affrontare la sfida, convincendosi di non essere in grado di fronteggiare le difficoltà da superare. Inoltre il pessimista ha una visione di tipo permanente, credendo oltre che dipendere da sé stessi, essere anche immutabili.

È convinto cioè che quelle difficoltà durino nel tempo, che i suoi limiti non cambieranno che i problemi non si risolveranno, che la sfortuna continuerà a perseguitarlo. In questo modo vede il problema come irrisolvibile. Inoltre la visione pessimista tende anche a diventare pervasiva, perché ogni piccolo aspetto della vita che presenti un problema, tenderà a diventare invasivo su tutti gli altri, per cui la situazione negativa che sperimento nel lavoro, porterà ad avere emozioni negative in tanti altri aspetti, creando la convinzione che tutto andrà male.

La visione pessimista di conseguenza non ammette speranza, non ha fiducia, non ammette possibilità nel cambiamento e quindi è caratterizzata sostanzialmente dalla paura.

Mentre la fiducia è una visione ottimista della vita. Nel momento in cui ci apriamo agli altri credendo nel loro potenziale, stiamo guardando l’aspetto positivo. Quando cerchiamo di comprendere gli altri invece di accusarli, guardiamo per l’ennesima volta all’aspetto positivo e queste sono tutte azioni che hanno l’ottimismo alla base.

Ricorda che l’ottimista cerca una soluzione, si concentra sulle possibilità, non si arrende perché ha anche fiducia sé stesso e quando parleremo di autostima scoprirai che l’autostima non è altro che la consapevolezza del nostro reale valore.

Il pessimista invece crede di essere il problema, non si rende conto che in realtà è la soluzione attraverso cui vincere ogni sfida. Saranno la sua potenzialità ed il suo valore a fornirgli gli strumenti per riuscire mentre egli crede di non avere questi strumenti. Quindi il pessimismo impedisce di osservare la realtà per quella che è, inibendo il nostro potenziale.

Di contro, l’ottimista andrà a cercare l’aspetto positivo ovunque esso sia. Siamo consapevoli che attorno a noi c’è disperazione, paura, odio, sofferenza fame, difficoltà, problemi.

Una persona ottimista infatti non è quella che ignora i problemi ma quella che va a cercare soluzioni nonostante le difficoltà, nonostante tutti attorno gli dicono che non ci potrà essere una soluzione e che è tutto inutile.

Ma allora se l’ottimismo è la base della fiducia, del perdono, della sicurezza interiore, della libertà ecc… per quale motivo e così facile incontrare gente pessimista piuttosto che ottimista, perché la gente preferisce lamentarsi preoccuparti di quello che non va bene piuttosto che cercare soluzioni ai problemi e voler migliorare? Possiamo e dobbiamo cambiare tutti insieme questo aspetto della nostra cultura e quindi diamo il buon esempio.

Fammi sapere cosa ne pensi, lascia un commento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: