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L’auto-consapevolezza: il guardone Illuminato

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Seguito un esercizio di auto-indagine in aula, una giovanissima dipendente, dopo aver elaborato i suoi risultati, comunica al gruppo di essersi rassegnata a vivere una vita mediocre per il più breve tempo possibile. Le sorrido, le faccio i miei complimenti, e continuo la lezione. Al termine dell’incontro lei timidamente mi chiede il perché le ho fatto i complimenti. “Perché adesso sai che tipo di vita stai vivendo, qualche settimana fa dicevi che tutto andava bene e ci credevi pure” le rispondo.

Tutti i percorsi formativi di crescita personale e interiore iniziano con la coltivazione dell’auto-consapevolezza. Se non sai chi sei, cosa fai, cosa dici, cosa pensi, cosa senti, cosa desideri, come potrebbe mai essere possibile una tua evoluzione? L’auto-consapevolezza è l’ABC del percorso evolutivo; è il punto di partenza; è il Guardone Illuminato che si evolve guardando, osservando, comprendendo i particolari di quello che pensi, che fai, che senti, con l’unico scopo di offrirti alternative, soluzioni, e ingrandire la tua prospettiva.

Hai presente quando ti trovi seduto al bar, accanto a una coppia che sta litigando in modo colorato, impossibile da ignorare? In un secondo diventi consapevole del loro linguaggio, la loro postura, il loro tono di voce, se ti concentri un po’ di più riesci a capire anche quale siano i desideri reciproci che non riescono a comunicarsi fra di loro. Ti viene quasi la voglia di intrometterti e di offrire una strategia risolutiva al fine del loro bene. Non sarebbe figo se il nostro Guardone Illuminato fosse così lucido e consapevole anche per offrire a noi la strategia migliore per la nostra felicità e benessere?

Non ci dimentichiamo che siamo unione corpo-mente-cuore e che se viviamo nell’inconsapevolezza, viviamo nella negazione, e se viviamo nella negazione, sarà il nostro corpo a farci diventare consapevoli di quello che succede nel nostro mondo interiore. Dai messaggi del cuore non si sfugge. Le nostre Verità emergono sempre, con l’auto-consapevolezza ci evitiamo tanti malesseri fisici, oppure riusciamo a trasformarli in tempi più rapidi, proprio perché siamo connessi alla nostra essenza e al nostro scopo.

Il Guardone Illuminato nel cervello

Come abbiamo visto nelle settimane precedenti, la resilienza emotiva e la positività a lungo termine sono caratteristiche che possono essere coltivate e allenate, quindi non sarai di certo sorpreso che sia così anche per l’auto-consapevolezza. Dopotutto, noi possiamo essere tutto quello che desideriamo e che non desideriamo. La persona felicemente infelice non desidera la felicità e non l’otterrà. Tuttavia la persona infelicemente infelice desidera la felicità e – con i suoi tempi e i suoi mezzi – uscirà alla Luce e aprirà le sue ali. La resilienza emotiva, la positività a lungo termine, l’auto-consapevolezza, l’attenzione, che vedremo nelle prossime settimane sono tutte caratteristiche acquisibili con desiderio, impegno e costanza.

Le parti del cervello che si attivano, secondo studi condotti con risonanze magnetiche funzionali, sono principalmente la corteccia insulare e la corteccia somatosensoriale. Ripeto qui quello che ho introdotto nelle settimane scorso per sottolineare il ruolo del nostro cervello nei nostri stati d’animo.

La corteccia insulare:  Comunemente chiamata insula è situata nelle pieghe del nostro cervello, proprio nel suo interno, ed è una mappa viscerotropica del corpo. A ciascuno degli organi viscerali corrisponde un punto specifico dell’insula. Lei riceve un segnale dai nostri organi e ne disegna una mappa, è una stazione di monitoraggio di tutto ciò che accade all’interno del corpo, dal collo in giù. Inoltre, cosa ancora più interessante, è che l’insula invia segnali agli organi, ordinando al cuore di aumentare il battito, o ai polmoni di respirare più lentamente. Infine, l’insula è collegata anche alla percezione di emozioni, non solo sensazioni fisiologiche.

La corteccia somatosensoriale: collega ogni millimetro di pelle a un punto della corteccia somatosensoriale, perciò possiamo dire che la corteccia somatosensoriale contiene una mappa della superficie del corpo, mentre l’insula contiene una mappa dell’interno del corpo. Per esempio, quando ci arrabbiamo è grazie all’insula se percepiamo che il nostro cuore batte forte, che abbiamo un nodo in gola e la tensione addominale, mentre è merito della corteccia somatosensoriale se percepiamo che il nostro viso è arrossato e siamo accaldati.

Coltivare l’Auto-Consapevolezza

Andiamo quindi a capire come far lavorare queste parti del nostro cervello al fine di aumentare la nostra Auto-consapevolezza. E’ importante però rimanere sempre nell’equilibrio e nell’armonia. Un’auto-consapevolezza iperattiva spesso sfocia in ipocondria e ansia, dove ogni piccolo segnale fisiologico / emotivo fa scattare campanelli di allarme e attacchi di panico. Gli esercizi delle Tre C che seguono servono quindi per modulare l’auto-consapevolezza mantenendola in equilibrio senza che questa oscilli da un estremo all’altro.

1) Il Corpo: abbiamo visto come le due parti del cervello collegate all’auto-consapevolezza sono direttamente collegate al corpo (pelle e visceri), quindi la prima cosa per coltivare questa caratteristica è praticare un rilassamento muscolare, un body scan, o un qualsiasi esercizio contemplativo che porti l’attenzione alla percezione del corpo, allenando al contempo la mente all’attenzione e alla concentrazione. Su YouTube ci sono tantissimi audio gratuiti di questo tipo, altrimenti sei il benvenuto a scaricarti il mio Rilassamento Muscolare gratuito cliccando QUI.

2) La concentrazione: in caso di auto-consapevolezza iperattiva che sfocia in attacchi di panico e ipocondria, è necessario allenare la mente alla concentrazione sul momento presente e non sullo scenario immaginario che parte automaticamente. Per fare questo è sufficiente portare – più volte al giorno – l’attenzione al respiro lento e profondo che va a potenziare la corteccia prefrontale, spegnendo la circuito della distrazione e equilibrando il circuito della paura che coinvolge l’amigdala. Se ti scarichi il rilassamento muscolare, riceverai dopo sette giorni un altro esercizio audio che ti aiuterà a fare questo.

3) Chi sono ora: Questo esercizio è semplicissimo. Ogni volta che ti senti frastornato ma non sai articolare come ti senti, quindi stai vivendo un momento inconsapevole, prova a farti la seguente domanda: Chi Sono Ora?  E prova a dare una risposta completa al massimo delle tue possibilità. Per esempio, non riesci a concentrarti sulle cose che sono sulla scrivania perché sei ancora in casa a litigare con il tuo compagno dopo la cena di ieri sera. Se qualcuno ti chiede come stai, riesci solo a dire che stai bene perché non riesci ad articolare il tuo stato d’animo, nemmeno a te stessa. Intraprendi quindi un dialogo conoscitivo con te stessa:

Chi Sono Ora? Sono (nome)

Come ti senti? Mi sento (emozione). [Attenzione a non far partire la storia, identifica un’emozione e nomina quella].

In quale parte del mio corpo vive questa emozione? Sento (l’emozione) in (parti del corpo). [Se senti più emozioni nominale una alla volta e collocale individualmente nel tuo corpo].

L’esercizio potrebbe evolversi a lungo per indagare credenze limitanti, paure, pregiudizi, eccetera. Per lavorare sull’auto-consapevolezza è sufficiente collocare una qualsiasi emozione nel corpo, DOPO averla riconosciuta, e rimanere in sua compagnia.

E’ possibile che all’inizio sia un pochino faticoso ma con il tempo, man mano che acquisisci maggiore lucidità interiore e capacità di auto-osservarti, noterai grandi benefici. Il tuo Guardone Illuminato saprà sempre confermarti se ti trovi nella strada funzionale alla tua evoluzione oppure no; saprà sempre farti notare le tue infinite possibilità di scelta; e infine saprà rassicurarti nei momenti difficili quando tutto sembra remarti contro. Il tuo Guardone Illuminato sarà lì per ricordarti che tu sei il cielo e che il tuo ruolo è di accogliere le nuvole, il sole, la pioggia, e gli arcobaleni.

Buona evoluzione e fammi sapere come ti trovi.

Fonte: www.evocoaching.com

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