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Io sono fatta cosi! Trasforma gli attaccamenti mentali.

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La persona consapevole si conosce in profondità. Sa quali sono le sue lacune e i suoi  talenti. Sa dove è necessario lavorare e dove ha già trasformato vecchi attaccamenti. Soprattutto, la persona consapevole è morbida, flessibile e aperta e sa di non essere fatta in nessun modo, ma di poter essere tutto ciò che desidera.

Ti capita mai di incontrare persone che si ripetono e ti ripetono “Eh sì ma io son fatta così!” “Mi dispiace ma io sono fatto così ormai.” oppure “Che ci vuoi fare io sono fatta così”. Io l’ho ripetuto per anni (non so come le persone mi sopportassero). Ho anche avuto la mia fetta di persone che rimanevano incollate a questa illusione immobilizzante. Nessuno è fatto così. Siamo tutti esattamente come scegliamo di essere e come ci impegniamo a divenire.

Il nostro DNA contribuisce in modo diretto a una parte della nostra personalità o predisposizione caratteriale, ma oramai la scienza ha dimostrato che l’unione del nostro cervello-corpo-emozioni non è dettato dal DNA ma dalle nostre percezioni e dalla nostra volontà intenzionale, che è piuttosto basata sulle nostre credenze e convinzioni profonde e inattaccabili. Queste credenze e convinzioni sono il frutto di esperienze dirette, di insegnamenti e della nostra costituzione. Gli episodi della nostra vita, dove queste tre componenti si intrecciano, vengono archiviati nella memoria. Negli anni andiamo a richiamare e a rinforzare certi comportamenti, che a loro volta, nel tempo si consolidano in certe credenze e certi attaccamenti.

Lo status quo del “io sono fatto così” funziona fino a quando non provoca sofferenza e malessere, a noi stessi o ai nostri cari. Quante volte la mia lingua tagliente ha ferito qualcuno in passato oppure non ha preso in considerazione i sentimenti dell’altro solo perché io ero inattaccabilmente fatta così. Oppure, quanta tristezza e quanta sofferenza mi sarei risparmiata se avessi modellato la mia forma mentis, radicata in attaccamenti mentali, escludendo a priori l’altro e la possibilità di vedere ben oltre la punta del mio naso.

L’espressione “sono fatto cosi” è segno di una chiusura mentale e emotiva, frutto di abitudine. Il mio consiglio spassionato è di valutare quanto questa chiusura ci complica i rapporti interpersonali e anche quanto ostacoli la nostra serenità. In caso, è possibile rivedere il nostro sistema operativo interno e fare un upgrade alla nostra mente, lavorando proprio sulle abitudini, sfruttando la capacità del nostro cervello a creare nuove reti neurali.

Ogni volta che noi affermiamo una cosa, esempio “senza caffè la mattina non mi sveglio”, si vanno ad attivare delle reti neurali che a loro volta creano delle reazioni biochimiche impercettibili e immediate, che comunicano al corpo un certo messaggio, innescando così una certa sensazione, che poi ci porta ad essere degli orsi bruti fino a quando non beviamo il caffè la mattina. Se noi però siamo stanchi di litigare con tutti la mattina e vogliamo svegliarci con il sorriso beato e paradisiaco di un bambino felice di rivedere i suoi genitori, dobbiamo attivare un meccanismo diverso.

Questo meccanismo, che trasforma gli attaccamenti mentali, nasce con l’intenzione, si sviluppa con l’impegnoe si calcifica con il tempo. 

Vediamo come.

Intenzione – La mia esperienza mi conferma quello che la teoria insegna, ovvero che tutto è possibile quando noi lo vogliamo veramente, quando c’è un’intenzione pura e forte. Quali dei miei attaccamenti mentali mi recano sofferenza oggi? Ho voglia di stare meglio, di non avere più questo malessere? Mi merito di vivere un quotidiano sereno e fluido, con me stesso e con gli altri? La magia esiste ma prima dobbiamo elevarci a un livello di coscienza per saperla cogliere e per arrivare là occorre impegnarsi un po’. Ci è utile consolidare la nostra intenzione per capire se vogliamo veramente stare meglio.

Impegno – L’impegno è necessario per impostare e coltivare le nuove abitudini durante le prime settimane. Se ti piacerebbe correre una maratona, dovrai pur allenarti per diversi mesi prima che il tuo corpo e la tua mente siano pronti per correre 43km. Si applica la stessa regola per trasformare le nostre abitudini mentali e emotive.

– Prendi carta e penna e segnati uno o due atteggiamenti / comportamenti che adesso giustifichi con “io sono fatto così” ma che non ti arricchiscono la vita e che quindi vuoi trasformare per la tua evoluzione e benessere.

– Segnati adesso come vorresti trasformarli. Ritornando all’esempio del caffè: voglio passare da “senza caffè la mattina non mi sveglio” a “la mattina mi sveglio piena di energia per la giornata”.

– Imposta come intendi implementare questo nuovo atteggiamento / comportamento nella tua giornata. Continuando con l’esempio: ogni mattina appena apro gli occhi mi do il buongiorno e mi dico “la mattina mi sveglio piena di energia per la giornata”. Oppure, la versione più tecnologica, imposta un promemoria che fa lampeggiare le parole da te scelte sullo schermo e ripetile dentro la tua testa.

– Quando intraprendiamo un percorso evolutivo, che non è mai corto, è utilissimo trovare sostegno in persone che già hanno queste qualità che tu vuoi sviluppare, in corsi che le insegnano, o in libri che le spiegano.

Tempo – Uno studio fatto dalla Dottoressa Philippa Lalla pubblicato dall’European Journal of Social Psychology, rilevò che in media occorrono 66 giorni per trasformare una nuova abitudine in automatismo. Ovviamente il numero di giorni varia dal livello di intenzione / impegno e da persona a persona, comunque diciamo che – alla persona media – occorrono 9 settimane circa. In 9 settimane possiamo fare un viaggio dentro noi stessi da un punto A a un punto B. Dalla timidezza all’apertura. Dall’ansia alla rilassatezza. Dall’irritabilità all’amabilità.

Siamo aiutati dalla neuroplasticità del nostro cervello e quindi possiamo fare qualsiasi upgrade noi vogliamo ma questo richiede pazienza, amore, e ancora pazienza. Non ci sono fallimenti e non ci sono ritardi. Esiste solo la nostra intenzione, il nostro impegno, e la visione di chi vogliamo essere. Un giorno alla volta smantelliamo le vecchie reti neurali e ne creiamo delle nuove.

Roma non è stata costruita in due giorni, ma tuttora viaggiano da tutto il mondo per apprezzare la sua maestosità. Risvegliare la tua maestosità merita tutto il tempo e l’impegno che impiegherai, ma quando l’avrai raggiunta sarà tua per sempre. Buon lavoro e buon viaggio.

Fonte: www.evocoaching.com/trasforma-gli-attaccamenti-mentali/

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