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Il sindaco ottimista che mantiene le promesse

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Ispirato da una filosofia che fonde l’etica con la politica, animato di buon senso pratico e spirito civico di servizio, elegantemente investito da un’educazione e compostezza d’altri tempi, Giuseppe Proietti, sindaco di Tivoli eletto al ballottaggio del 2014 con il 51% dei voti, è un esempio senza pari nell’olimpo conosciuto dei politici italiani che, visto il tempo di elezioni, si auspica possa essere seguito. 

Con un curriculum da medaglia d’oro al Benemerito della Cultura e dell’Arte, il sindaco Proietti, per tutti Pino, ha inserito ottimismo, entusiasmo e partecipazione come principali ingredienti della sua meritevole amministrazione e sta restituendo alla città lo splendore che le aveva meritato il nome di Tibur Superbum.

“Con la cultura si mangia”, diceva in una campagna elettorale decorata da tanti cuori di panno rosso, e delle 60 pagine di programma distribuite a tutte le famiglie tiburtine ha mantenuto tutte le promesse.

“Ho percepito una profonda sfiducia nei partiti e l’amministrazione pubblica ma anche un grande entusiasmo e voglia di fare che non si devono spegnere, perché solo così si può restituire fiducia nelle istituzioni. I cittadini chiedono solo di non essere ostacolati. Bisogna saper raccogliere la richiesta di partecipazione che viene dalla comunità civile. (I politici) dovranno prima o poi fare i conti con questo spirito. O se ne prendono carico e ne verranno travolti”. Parola di Giuseppe Proietti.

Entrato in municipio, Pino si rimbocca le maniche e incoraggia tutti i cittadini a partecipare. Elimina la burocrazia e fornisce linee guida per le associazioni incoraggiandole a organizzare eventi, e la città si colora di spettacoli, festival, concerti, iniziative per bambini rendendola turisticamente attraente e viva.

Ripulisce la città dai rifiuti e introduce la raccolta differenziata porta-a-porta raggiungendo in pochi mesi il 40%: oggi Tivoli è pulita e la TARI è diminuita del 13,5%.

Fa ristrutturare la Cittadella dello Sport che aveva fatto guadagnare un tapiro per il degrado e l’abbandono all’amministrazione precedente e ora accoglie eventi sportivi nazionali e viene chiamata il Parco dei Miracoli.

Nonostante i tempi di crisi e tagli, aumenta il budget delle attività culturali da 89 mila a 830 mila euro; vanta di aver ottenuto il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco per Villa D’Este e Villa Adriana e sta lavorando per ottenere lo stesso fregio anche per Villa Gregoriana, che farebbe diventare Tivoli l’unica città al mondo con tre siti riconosciuti dall’ente culturale dell’ONU. Istituisce la nuova figura di consigliere del sindaco e si avvale di 52 volontari professionisti nel loro settore che propongono soluzioni a problemi che siano a favore della città e dei cittadini.

Del resto è un volontario anche lui, avendo rinunciato allo stipendio, l’autista, l’auto e il cellulare di servizio. Anche all’abbonamento gratuito ai parcheggi.

Ha abolito i posti riservati all’amministrazione a due passi dal municipio e lascia l’auto a distanza per poter camminare nella città, vedere le cose da migliorare e parlare coi suoi concittadini. Quando è invitato a spettacoli compra il biglietto e se gli capita di prendere una multa la paga.

Un esempio da emulare, dato da una persona il cui cuore non è fatto solo di panno rosso.

Fonte: www.buonenotizie.corriere.it

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