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E tu da che parte stai ?

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Un cambio di atteggiamento mentale è alla base di tutto per invertire la direzione che sta caratterizzando in modo negativo la nostra vita, ma il processo del cambiamento non è per nulla facile. Chi cerca di fare le cose in maniera differente è guardato come un “alieno”,  perché viviamo in una società che fa del conformismo la sua bandiera e dove le persone che ci circondano, spesso sono come prigioniere della loro condizione, non vogliono cambiare perché hanno paura di farlo, oppure perché dovrebbero sforzarsi troppo per farlo e fanno di tutto perché anche tu non cambi. Hanno il terrore che la tua evoluzione le allontani da loro e quindi spingono affinché tu lasci il nuovo cammino che hai intrapreso nella strada del cambiamento per tornare sulla vecchia e usurata via, battuta da loro, e dalla maggior parte delle inconsapevoli persone.

Per questo ci rivolgiamo a loro chiamandoli “sabbie mobili” o paludi.

Una palude è quel genitore che non vuole che tu vada a studiare fuori, perché … “Chissà cosa ti può succedere” oppure “Come farai quando non ci saremo più noi?”.

Una palude è quell’amico che ha un opinione su tutto (sulla politica, sul lavoro, sull’economia, sul tuo lavoro, sugli altri amici, sulla tua ragazza, su di te, su quello che fai e anche su quello che pensi) ma non ha mai finito l’università, non ama il suo lavoro e vive aspettando gli incontri con gli amici al bar per sparlare.

Una palude è quell’insegnante che ti dice che non sei buono a nulla e non caverai mai un ragno dal buco, mentre lui o lei non è capace di gestire una classe di venti ragazzini e non ha ancora trovato un modo per rendere interessante la materia che insegna da vent’anni.

Una palude è quel collega che ti dice di non sbatterti al lavoro, che si studia strategicamente permessi per saltare le giornate più piene e faticose (lasciando a voi la patata bollente), che chiude il computer 15 minuti prima della fine dell’orario di lavoro e che vede la sua azienda come il calvario da subire per ottenere il maledetto stipendio a fine mese.

Una palude è quel partner che ti dice di non frequentare un corso di formazione (perché quelli sono tutti esaltati) o che borbotta se un week-end lo passi ad aggiornarti fuori (e chi mi accompagna a fare la spesa ?) o che si lamenta che lavori e ti impegni troppo per quello che ti danno.

Una palude è la televisione che ti martella dicendoti che c’è la crisi, che ti aggiorna solo sulle catastrofi, sui fallimenti delle aziende, sulla classe politica che blatera, una palude è chiunque ti dica che non puoi cambiare il mondo che ti sta attorno con l’impegno, lo studio, il duro lavoro …

Dobbiamo imparare a lasciar perdere tutte queste persone. Non frequentare più le sabbie mobili, i pessimisti cronici, i critici senza soluzioni o che sanno tutto loro (ma non hanno mai concluso nulla). Circondatevi solo di persone positive, propositive, disponibili e pronte a mettersi sempre in gioco. L’ambiente che vi circonda farà da caricabatterie alla vostra vita, fornendovi le energie di cui avete bisogno per raggiungere i traguardi che porrete nella vostra mente.

Albert Einstein. aveva per “palude” un maestro di scuola che gli diceva sempre che lui non era portato per matematica e fisica e … sappiamo tutti come è andata.

Fammi sapere cosa ne pensi, lascia un commento.

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