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Come si fa ad accendere il cervello ?

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Il mio slogan, che nasce dalla mia esperienza personale, dice “Metti le ali al cervello” con una formazione Evolutiva Volontaria Omnicomprensiva (ovvero a 360 gradi, leggi pure corpo-mente-respiro). Ma, le persone mi chiedono, cosa significa mettere le ali al cervello?

Ti capita mai di sentirti appesantito e affaticato dalle mille cose da fare a casa e in ufficio, che appena ti parlano di un’idea nuova pensi solo alla fatica che faresti per aggiungerla alla tua lunga lista di obblighi e responsabilità? Oppure ti capita mai di non avere energia, desiderio, volontà di imparare qualcosa di nuovo, o di farti emozionare da un cambiamento, o infine di trovare il tempo (mentale) per dedicarti alle tue passioni? Per me è stato così per tanti anni. Succede perché siamo molto indaffarati ma, sopratutto, perché la nostra mente è troppo affollata da pensieri e ruminazioni che poi provocano stati d’animo negativi, appesantendo il nostro corpo, riducendo la nostra energia e vitalità fisica ma anche emotiva e mentale.

Quindi per accendere il cervello dobbiamo cambiare letteralmente frequenza. Passare da una frequenza gamma-beta ad un frequenza beta-alfa. Per fare questo è necessario prima capire cosa sono le onde cerebrali e poi capire come fare per aumentare le onde che vanno ad accendere e potenziare le tue attività cerebrali, mettendo le ali al tuo cervello.

L’attività cerebrale coinvolge in ogni momento milioni di neuroni di differenti aree del cervello che si attivano insieme generando delle onde elettromagnetiche che, in base alla loro frequenza, determinano stati di coscienza. Gli oltre 10 miliardi di neuroni che compongono il nostro cervello si attivano per ricevere o trasmettere un segnale che produce delle scariche elettriche a diverse frequenze:

Gamma – tra i 30 e 42 Hertz, tipiche nei momenti di iperattività o tensione.

Beta –  tra i 14 e i 30 Hertz, tipiche dei momenti di veglia focalizzata su stimoli esterni (come la lettura di questo articolo), sono la base per le attività di sopravvivenza, ordinamento, valutazione, e selezione.

Alfa – tra gli 8 e i 13.9 Hertz (anche se i valori non sono precisissimi), tipiche dell’attenzione vigile ma rilassata, della mente calma, ricettiva, fertile per eseguire problem-solving, e risolvere conflitti.

Theta – tra i 4 e i 7.9 Hertz, tipiche della mente in preda a visualizzazioni, immaginazione, ispirazione, si osservano nel sonno REM ovvero nel momento in cui sogniamo, e nel caso di veglia sono associate a intuito creativo e visioni.

Delta – tra lo 0.1 e i 3.9 Hertz, tipiche del sonno profondo senza sogni, ai momenti di abbandono totale, al profondo dell’inconscio.

Prima di capire cosa possiamo fare per restare – o meglio ancora tornare – nella frequenza che attiva le potenzialità cerebrali, è importante capire che quando il cervello è sottoposto a impulsi (visivi, sonori, elettrici), lui vi entra in risonanza. Per esempio, se ti trovi in un momento o una giornata di iperattività (onde gamma) e vieni a contatto con uno stimolo (musica, persona, paesaggio) rilassante e tranquillizzante che emette onde alfa, e rimani in contatto con questo stimolo, ti sentirai trascinare su una frequenza diversa. Basta pensare a quando entriamo in macchina stanchi e magari scocciati dal lavoro, accendiamo la radio dove – per puro caso – ci sono i nostri programmi preferite, le canzoni che amiamo cantare e ballare, e voilà che durante il tragitto il nostro umore cambia. Quindi è importante i luoghi e le persone che frequentiamo. Scegliamo bene.

A me però piace esercitare un po di controllo sulla mia mente e il mio cervello, non lasciare una cosa così importante in balia di altri, quindi come possiamo rimanere attivi, attenti, produttivi, risolutivi, senza perdersi nell’iperattività che ci esaurisce ma neanche nella beatitudine monastica che ci farebbe perdere il lavoro?

L’ideale è rimanere in uno stato di veglia concentrato e funzionale ma vigile e calmo, quindi oscillare fra onde beta e alfa. Per fare questo puoi usare il rilassamento muscolare (nel mio ebook puoi trovare un testo facile da seguire) oppure con delle brevi visualizzazioni o, l’ideale, con delle brevi pause meditative dove la nostra attenzione torna al respiro, al momento presente, riportando le onde in alfa.  Puoi trovarne una dentro all’ebook oppure puoi seguire queste semplici istruzioni:

Porta la tua attenzione al respiro, non forzare, osservalo, seguilo. Dopo qualche istante quando ti sei sintonizzato con il tuo respiro, inizia a contare le inspirazioni e le espirazioni. Inspiro 1 – Espiro 1.  Inspiro 2 – Espiro 2.  Inspiro 3 – Espiro 3. E così via fino ad arrivare a 10. Ogni volta che perdi il conto, ricomincia da 1. Non ti preoccupare se all’inizio perdi il conto facilmente, in due o tre giorni, arriverai tranquillamente a 10 respiri lunghi e profondi che avranno disattivato il dialogo interno iperattivo, e avranno spostato la frequenza delle tue onde cerebrali, dalle quali le tue capacità di gestione e risposta si saranno evolute.

E’ provato che con 15 minuti al giorno (anche non consecutivi) di rilassamento o meditazione sul respiro andiamo ad abbassare il pensiero logico (quindi moduliamo l’iperattività dell’emisfero sinistro che ai tempi di oggi è quasi sempre quello attivo) e ad innalzare il pensiero emotivo (stimolando l’emisfero destro e con lui la creatività, l’accoglienza, la flessibilità, cruciali per il problem solving e il conflict resolution).  Una maggiore sincronicità fra i due emisferi apporta un profondo benessere psicofisico nonché una gestione dello stress molto elevata.

Se vuoi degli esercizi concreti, vai a scaricare l’ebook che ce ne sono tre dentro già pronti, altrimenti prova a contare il respiro, e fammi sapere come va!

Fonte: Come si fa ad accendere il cervello?

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