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LE 4 REGOLE FONDAMENTALI secondo il Metodo Sii Salute

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Le 4 Regole Fondamentali: Se ci teniamo alla nostra SALUTE e a quella nostri figli leggi qui…

So che il titolo è un po’ provocatorio..
Se leggi scoprirai che…

Il mio SOGNO, oltre che Obiettivo prefissato, è innescare un effetto domino, una serie a catena positiva nella sfera della SALUTE, a beneficio della qualità di VITA e Benessere di ogni singolo Individuo e contemporaneamente a vantaggio della spesa pubblica. Si dice che ogni Uomo possa qualsiasi risultato, questa è stata l’Esperienza diretta di molte persone di successo.

Credo che l’Essere Umano è venuto su questa Terra con lo Scopo di Vita ben preciso di poter esprimere il meglio di SE STESSO, non solo per consumare e sporcare questo MERAVIGLIOSO PIANETA, bensì portare un contributo di MIGLIORAMENTO.  Affinché questo possa realizzarsi è necessaria un’azione che parta dalle radici.

Ho Fiducia nella Medicina Allopatica e nei medici che si impegnano in Scienza e Coscienza, con il Cuore, sempre più sensibili alla visione globale dell’Essere Umano che utilizzano le terapie e gli interventi solo in casi di vera necessità, in favore della persona e non per convenienza del fatturato.

Mi viene in mente la scena di quel film francese in cui viene decritto come funziona la medicina in Cina: quattro volte all’anno tutta la famiglia va dal medico e lui li cura, vale a dire cerca nelle persone in buona salute i punti deboli che potrebbero poi, diventare delle malattie; gli fa un po’ di agopuntura, gli da delle erbe, corregge la dieta, riequilibra l’organismo, poi lo pagano e se ne vanno. Per loro questa è medicina: impedire che uno si ammali. Invece, se qualcuno si ammala è il medico che va da lui per curarlo e per quella visita non viene pagato perché non è medicina. È come mettersi a scavare un pozzo quando si ha sete… bisognava pensarci prima…

Auspico un domani di COOPERAZIONE, non di contrapposizione come lo è oggi, tra Medicina Naturale_Olistica e Medicina Allopatica.

Scelgo la MetaMedicina e la Medicina Olistica, augurandomi che gli operatori si muovano in armonia e con coscienza facendo del proprio meglio per sciogliere le cause, senza limitarsi a curare i sintomi, quegli stessi operatori che hanno permesso a me di guarire dalle molte patologie di cui ero affetto sin dall’età di 3 anni e che sono andate aumentando sino ai 43 anni fino a rendermi totalmente dipendente da zuccheri, farmaci e terapie.

Ho sempre avuto dentro al mio CUORE la FIDUCIA, la MOTIVAZIONE, il CORAGGIO di NON mollare MAI, di rialzarmi ad ogni tentativo non produttivo e utilizzarlo come lezione per migliorarsi e… oggi a 51 anni sono FINALMENTE un Uomo SANO, FORTE , SICURO,  LIBERO dalle Catene di medicine, ospedali, visite, preoccupazioni, dolori e insoddisfazioni.

MOTIVATO a dare, informare, condividere, con gli altri ciò che ho ottenuto io. Perché nonostante il mio impegno e la mia fiducia incrollabile mi piace pensare che mi sia caduto un REGALO dal CIELO… ed è per questo che voglio condividerlo con chi lo desidera e saprà apprezzare.

Il medico del futuro lavora sulla prevenzione, si focalizza sulle cause delle possibili disarmonie e conosce la strada per tornare all’equilibrio.
Ormai è chiaro come sia possibile guardare il mondo della SALUTE attraverso una Nuova Chiave di Lettura, si può produrre benessere materiale e ricchezza anche coltivando pazienti sani, invece di tenere malate persone in buona salute. Si può produrre ricchezza con medici che abbiano un punto di vista quanto più ampio possibile, che abbiano a Cuore la Salute del singolo essere Umano fin dalle prime ore di vita, con un programma di rinnovamento, come ricostruire una casa dalle fondamenta, quindi dalla gravidanza alla nascita per poi proseguire nell’ambiente scolastico, guidare i piccoli ad una nuova consapevolezza di Sé, per passare da relazioni basate sul potere ad una Comunicazione Non Violenta e arrivare a trasformare anche la relazione con il cibo, nutrimento a più livelli, dallo svezzamento alle mense… coinvolgere  insegnanti, educatori, pediatri e genitori affinché Nutrirsi non sia solo l’atto meccanico di portare cibo alla bocca – alimentarsi=riempirsi- ma sia Nutrimento dell’Anima in maniera Sana e da tutti punti di vista, cioè chimico, sociale, ambientale, energetico, emotivo e caratteriale.

Tutto ciò può essere avviato se vogliamo veramente fare un salto di qualità sia nella SALUTE che nella VITA per ottenere risultati quanto più vicini alle nostre aspettative. E la differenza fra ottenere risultati e sperare di ottenerli, è il sapere e fare cose che altri non sanno e non fanno. Come il medico cinese abbiamo bisogno di certezze incrollabili:

LE 4 REGOLE FONDAMENTALI secondo il Metodo Sii Salute 

1Capire e Riconoscere che se oggi abbiamo un problema, è necessario trovare e ottenere soluzioni e risultati diversi, quindi è indispensabile sapere e fare cose diverse.

2) Volerlo Assolutamente (con la testa e il Cuore).

3) Praticare Metodologie Naturali, Sicure, Efficaci.

4) Impegnarsi ad applicare queste Metodologie senza se e senza ma, con giusta costanza.

Perché? Il Problema e la Soluzione sono le, due facce della stessa medaglia.

Einstein diceva che non si può risolvere un problema con la stessa mente che lo ha creato… Quindi si capisce bene come sia indispensabile modificare il tiro e orientarci al Bene.  Alla fine si dice che non conta ciò che è bello o brutto, buono o non buono, ma solo ciò che FUNZIONA da ciò che non funziona.

Si dice anche che esistano 3  VERITÀ:

LA MIA
LA TUA
LA VERITÀ
Ecco… che la Verità Emerga…

La Vita è Tua, Trattala bene     

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamenti, bensì una libera informazione aggiuntiva che può essere confrontata con altre. Il visitatore/iscritto/membro o cliente accetta di essere l’unico responsabile di qualsiasi effetto risultante della lettura, dall’ascolto degli audio, video e/o dall’applicazione delle tecniche descritte in questo sito e/o suggerite dal nostro supporto a chi legge. Non siamo medici, psicologi, psichiatri né ci dichiariamo tali. Se dovessi avere dei dubbi, ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico di fiducia, o ad altri professionisti della salute, prima di qualsiasi utilizzo. Disclaimer completo riproduzione consentita solo se l’articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata. Inoltre, tutte le testimonianze presentate sono autentiche e sono state scritte e registrate dai medesimi. Tuttavia, con il programma Metodo Sii Salute i risultati possono variare a seconda delle differenze individuali in termini di genetica, sesso, età, abitudini di esercizio fisico, motivazione personale ed altri fattori.
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Il Corpo Grida

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“Il corpo grida quello che la bocca tace” è una profonda riflessione/metafora e un’acuta e lungimirante interpretazione oggettiva della realtà di molti esseri umani, da parte di
Alejandro Jodorowsky , regista, scrittore, poeta e tanto altro ma soprattutto, a mio avviso, un brillante conoscitore dell’animo umano.

La vita, i risultati che otteniamo, gli atteggiamenti e comportamenti che assumiamo, i pensieri che nascono in noi dalle  aspettative che nutriamo, producono nel nostro corpo disagi, dolori, disappunti che talvolta se rimangono inascoltati per diverso tempo, possono creare malanni anche permanenti..

Spesso si cerca di mettere a tacere in tutti i modi tali informazioni, rimandare indietro i messaggi del nostro corpo con l’utilizzo di farmaci e terapie mediche.

Il problema è che spesso queste problematiche si spengono solo momentaneamente, poi purtroppo però ritornano in maniera prepotente e si trasformano in situazioni più complesse e meno gestibili.
Se invece iniziamo a cambiare punto di vista e guardiamo con occhi diversi, con il signifcato intrinseco di MALATTIA sinonimo di PATOLOGIA, scopriamo che , pathos [πάθος, pathos] (dal greco πάσχειν “paschein”, letteralmente “soffrire” o “emozionarsi”) è una delle due forze che regolano l’animo umano secondo il pensiero greco. Esso si oppone al Logos, che è la parte razionale. Il Pathos infatti corrisponde alla parte irrazionale dell’animo.

Ecco spiegato perché i sintomi non sono altro che spie_allarmi inviati dal nostro corpo che partecipa e viene coinvolto dalle emozioni del nostro animo. Essi ci avvisano che la nostra direzione, il nostro allineamento non è corretto..

E’ proprio per questo motivo che si devono saper riconoscere e ascoltare, meglio se al loro insorgere, gli stati di ansia, agitazione, turbamento, inquietudine e intervenire repentinamente per correggere..

Facciamo un esempio: eccesso di Stress , problemi digestivi, del sonno, della pelle, problemi del metabolismo in genere sono spesso denominati psicosomatici, appunto quegli stati deboli che originano dalla psiche, dalla nostra mente: il soma, cioè il corpo, non ha nulla di malato si rende solo messaggero di ciò che la nostra testa_mente non vuole né vedere né tanto meno affrontare.

Jodorowsky, con questo suo scritto ci raffigura la corrispondenza malessere corpo_mente con una metafora poetica:

“ Il corpo grida quello che la bocca tace

La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima.
Molte volte…
Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange.
Il dolore di gola “tampona” quando non è possibile comunicare le afflizioni.
Lo stomaco “arde” quando le rabbie non riescono ad uscire.
Il diabete “invade” quando la solitudine duole.
Il corpo “ingrassa” quando l’insoddisfazione stringe.
Il mal di testa “deprime” quando i dubbi aumentano.
Il cuore “allenta” quando il senso della vita sembra finire.
Il petto “stringe” quando l’orgoglio schiavizza.
La pressione “sale” quando la paura imprigiona.
Le nevrosi “paralizza” quando il bambino interno tiranneggia.
La febbre “scalda” quando le difese sfruttano le frontiere dell’immunità.
Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.
Il cancro “ammazza” quando ti stanchi di vivere.

Ed i tuoi dolori silenziosi? Come parlano nel tuo corpo?
La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino.”

              A. Jodorowsky

E voi come state..?
Alla luce di queste informazioni
Proviamo ad ascoltarci..capirci..

Dove ha origine questo malessere?

E se fosse venuto a farci vedere qualcosa, proprio per permetterci di vedere..?

Il corpo è la manifestazione dei sintomi, perché non si sopporta più quel determinato comportamento, rifiuto, abbandono, tradimento, giudizio, lavoro, persona, situazione, rapporto..come fosse una maschera di protezione..ma al contempo ci sentiamo inadeguati e insoddisfatti..

Se avete capito e volete mettere ordine , ci avete provato ma non ci siete riusciti, o non avete gli strumenti o il riferimento adatto..e volete trovare un’ alternativa naturale, sicura ed efficace, venite a trovarci.

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Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamenti, bensì una libera informazione aggiuntiva che può essere confrontata con altre.
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Inoltre, tutte le testimonianze presentate sono autentiche e sono state scritte e registrate dai medesimi.

Tuttavia, con il programma Metodo Sii Salute i risultati possono variare a seconda delle differenze individuali in termini di genetica, sesso, età, abitudini di esercizio fisico, motivazione personale ed altri fattori.

Fonte: www.metodosiisalute.it

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Oligoelementi

Oligoelementi

Nel Metodo Sii Salute, talvolta possono essere rilevate con il test kinesiologico una carenza energetica di uno o più oligoelementi. Cosa sono gli OLIGOELEMENTI: Il corpo umano contiene diversi minerali. Gli uni, come il Calcio, partecipano alla struttura stessa degli organi e dei tessuti, e per questo fatto, si trovano in quantità importanti nel nostro organismo. Gli altri, come il Manganese, il Rame, lo Zinco, etc., sono presenti in quantità minime, quantità che un tempo erano considerale, all’inizio, ne più ne meno, che delle impurità. Questa è la ragione per la quale questi minerali sono stati chiamali oligoelementi ove la radice greca “oligos” significa poco abbondante..

C’è voluto il genio di Gabriel Bertrand per conoscere il ruolo estremamente importante che giocano questi elementi, malgrado la loro esigua quantità, sia nei vegetali che negli esseri viventi. Un altro ricercatore Jacques Mènètrier, a cui va il merito di aver compreso che questi elementi, somministrati sotto una forma fisico-chimica adeguata, permettono, grazie ad un riequilibrio degli scambi, di migliorare il funzionamento del nostro organismo, sia sul piano fisico che psichico.

In questa ottica, le irregolarità degli scambi che noi dobbiamo riequilibrare, diventano le malattie funzionali e il modo di trattarle diventa la medicina funzionale

Gli oligo–elementi nella pratica medica.
Gli oligoelementi utilizzati per il trattamento delle malattie funzionali permettono un riequilibrio degli scambi organici. Parecchi corpi solubili ed insolubili hanno la proprietà d’esercitare su altri corpi un’azione molto differente dall’affinità chimica. Essi agiscono producendo, in questi corpi, una decomposizione dei loro elementi ai quali essi restano estranei. Questa nuova forza, sconosciuta per lungo tempo, è comune alla materia organica ed inorganica. La ricomposizione di corpi tramite questa forza si chiama forza catalitica e catalisi l’attività che ne deriva. La forza catalitica (non del tutto indipendente dall’affinità elettrochimica) si esplica

* per il posto che occupa il metallo o metalloide fra gli elementi detti “di transizione” nelle classificazioni di Mendelieff

* per le caratteristiche particolari di questi corpi, come la mobilità e la disponibilità, in rapporto con una non saturazione dei loro strati elettronicper l’importanza ben conosciuta degli oligoelementi nel sistema enzimatico.

Gli enzimi hanno infatti la proprietà (secondo D. E. Koshland) di modificare la ripartizione degli elettroni e di porre le molecole nella situazione migliore durante i processi di scambio.
Malgrado l’originalità di questa concezione, la medicina funzionale viene con successo associata ad altre terapie (omeopatia, fitoterapia, aromatoterapia e alla stessa medicina classica), potenziandone gli effetti. Non vi è alcuna alcuna incompatibilità fra la Terapia catalitica e le altre Terapie, a condizione che

a) l’organismo sia ancora in grado di reagire alle terapeutiche naturali

b) le difese organiche non siano state turbate da farmaci troppo violenti ed inopportuni .

GLI OLIGOELEMENTI

ALLUMINIO

Utilizzato nei disturbi minori dell’adattamento scolare: lentezza di ideazione, atonia cerebrale ritardo dello sviluppo intellettuale. Disturbi leggeri del sonno.

CALCIO

Turbe dei metabolismo calcico e loro sintomatologia (alterata ossificazione, carie, osteoporosi).

COBALTO

Coadiuvante nelle emicranie.

CROMO

Trattamento della iperglicemia di lieve grado. Alterato metabolismo dei grassi e dei glucidi.

FERRO

Nelle anemie sideropeniche per mancanza di ferro dovuto a mancanza di ferro sia per difetto di apparato sia per perdita di ferro.

FLUORO

Prevenzione carie dentaria. Nei bambini scoliotici con iperlassismo legamentoso.

FOSFORO

Stati di distonia neurovegetativa e di quella sindrome denominata dalla scuola francese “spasmofilia”.

IODIO

Turbe tiroidee. lpo e ipertiroidismo, dismenorrea, obesità, ipertensione.

LITIO

Manifestazioni psichiche o psicosomatiche minori. Ansietà.

MAGNESIO

Distonie neurovegetative e stati raggruppati sotto il termine di spasmofilia. Dolori in genere.

MANGANESE

Stati allergici. Turba di natura reumatica acute. Asma essenziale.

MANGANESE/COBALTO

Turba circolatorie Pesantezza e stanchezza arti inferiori. Emorroidi.

MANGANESE/RAME

Modificatore dei terreno in particolare nel corso dei stati infettivi od allergici della sfera ORL

MANGANESE/RAME/COBALTO

Stati astenici

NICHEL

Turbe epatopancreatiche. Sregolazioni glicemiche. Cellulite, obesità, sovraffaticamento.

POTASSIO

Manifestazioni muscolari funzionali e di crampi. Turbe dei metabolismo dell’acqua e nelle artrosi.

RAME

Stati infettivi virali. Stati influenzali e nelle affezioni infiammatorie.

RAME/ORO/ARGENTO

Convalescenza malattie infettive quali influenza ed altre malattie virali. Astenia totale. Psicoastenia.

SELENIO

Micosi, acne seborroica, anemia, gotta, ritenzione idrica, riniti e faringiti.

ZINCO

Utilizzato nel corso di affezioni cutanee.

ZINCO/COBALTO

Affezioni cutanee, coadiuvante nelle emicranie.

ZINCO/RAME

Difficoltà di adattamento delle ghiandole endocrine agli stimoli di natura ipofisaria; ritardi dello sviluppo, sindrome adiposo genitale.

ZOLFO

Affezioni recidivanti cutanee, reumatologiche e nella sfera ORL

CLINICA DEGLI OLIGOELEMENTI

Noi pensiamo che le malattie possano suddividersi in tre categorie

  • Le malattie organiche, gravi, lesionali, in grado di porre in pericolo, a volte a breve scadenza, la vita stessa del malato (patologie gravi del cuore, dei reni, del sangue, tumori, etc.). In questo caso gli oligoelementi e la terapia catalitica non risultano di alcuna efficacia.
  • Le malattie funzionali pure, sprovviste cioè di lesioni apparenti. Tutte le affezioni che possiamo configurare come”stati” che specifiche patologie, ma che potrebbero volgersi in malattie (affaticamenti, turbe circolatorie, stati depressivi moderati etc.) .
  • I fenomeni patologici misti, caratteristici per la coesistenza di turbe funzionali ed offese organiche (denominate “organo funzionali”).

Questa categoria è situata tra malattia grave e malattia funzionale purea. Tale categoria comprende malati ancora capaci di reazione e di recupero, come in”zona di reversibilità”. Queste ultime due categorie le affezioni funzionali e le organofunzionali (malattie delle funzioni) costituiscono il campo d’azione degli oligoelementi.

Nelle prime (in un periodo medio-lungo) si potranno somministrare con successo solo gli oligoelementi; nelle seconde si dovrà essere associata una terapia adeguata (medicina classica, fitoterapia, omeopatia, etc.) potenziandone l’efficacia.Si potrà notare così che un certo antibiotico o un antinfiammatorio (naturali o no) daranno una migliore e più rapida risposta con l’ausilio degli oligoelementi. La stessa ‘evoluzione dello stato patologico in causa sarà più favorevole.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamenti, bensì una libera informazione aggiuntiva che può essere confrontata con altre. Il visitatore/iscritto/membro o cliente accetta di essere l’unico responsabile di qualsiasi effetto risultante della lettura, dall’ascolto degli audio, video e/o dall’applicazione delle tecniche descritte in questo sito e/o suggerite dal nostro supporto a chi legge. Non siamo medici, psicologi, psichiatri né ci dichiariamo tali. Se dovessi avere dei dubbi, ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico di fiducia, o ad altri professionisti della salute, prima di qualsiasi utilizzo. Disclaimer completo riproduzione consentita solo se l’articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata. Inoltre, tutte le testimonianze presentate sono autentiche e sono state scritte e registrate dai medesimi. Tuttavia, con il programma Metodo Sii Salute i risultati possono variare a seconda delle differenze individuali in termini di genetica, sesso, età, abitudini di esercizio fisico, motivazione personale ed altri fattori.

Fonte: www.metodosiisalute.it

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Curarsi consapevolmente attraverso il proprio stile di vita

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Eccoci davanti alla classica domanda da un milione di dollari: come è possibile che, al giorno d’oggi, ci ammaliamo ancora?

Sembra che, nella nostra evoluta civiltà occidentale senza microbi, piena di comfort, con grandi ospedali, medici super-specializzati, farmaci all’avanguardia che agiscono contro ogni male, ci ritroviamo ad affrontare una vera e propria “epidemia” di allergie, d’intolleranze alimentari, di malattie autoimmunitarie, o patologie degenerative, oppure anche solo di stress o di disturbi che vengono definiti psicosomatici.

Come siamo giunti a questo paradosso? Ritengo che molti dei motivi partono da come stiamo maltrattando l’ambiente dove viviamo e muovono nei campi della nutrizione e dello stile di vita.

Il passare da una società più in equilibrio con la Terra, che aveva grandi spazi verdi, che viveva all’aria aperta fin dalla più tenera età, che era di certo esposta ai capricci della natura ma dal loro superamento ne uscivarafforzata ad una società urbana, ha avuto i suoi effetti.

Primo luogo comune da superare: i microorganismi sono parte integrante della nostra esistenza. Non vanno combattuti con l’obiettivo di sterminarli fino all’ultimo, anche perché molti di essi sono necessari ai nostriprocessi biologici. Pensate solo a tutti i microorganismi che abitano nel nostro apparato digerente, assolutamente cruciali per la nostra vita. Ma anche quelli esterni, che a prima vista risultano dannosi alla salute, servono, soprattutto durante la prima infanzia, ad allenare il nostro sistema immunitario.

I globuli bianchi sono la nostra milizia difensiva, dei veri e propri soldati a protezione permanente di quella grande fortezza che è il nostro corpo. Ma i globuli bianchi, come tutti i militari, vanno addestrati e rinforzati e, per ottenere tutto questo, hanno bisogno di un avversario contro cui confrontarsi.

Se una mamma non permette a suo figlio di giocare all’aria aperta, di sporcarsi, di tagliarsi e sanguinare di tanto in tanto e quindi, in ultimo, di esporsi ad agenti infettivi, batterici e virali, andrà ad ostacolare la giusta maturazione del sistema immunitario di suo figlio.

La cura dell’igiene è sacrosanta e ci ha allontanato dalle grandi epidemie che nei millenni precedenti flagellavano con costanza le popolazioni di tutto il globo – basta ricordare la tristemente celebre “Morte Nera”, la terribile epidemia di peste che, tra il 1347 e il 1353, uccise tra i 20 e i 25 milioni di persone in Europa, circa 1/3 della sua intera popolazione -, ma ora stiamo andando verso l’eccesso opposto. L’igiene sta diventando una vera e propria ossessione maniacale, che in alcuni paesi, come Giappone o Stati Uniti, ha raggiunto dei livelli patologici.

Quello di cui non ci si accorge, oltre al mancato allenamento del sistema immunitario, è che tutti i farmaci, glispray, i detersivi, gli shampoo più efficaci – intendendo per efficacia la loro capacità di annientare la maggior parte dei microorganismi – tendono a fare male, a lungo, sia a noi, sia al nostro ecosistema.

A queste considerazioni più schiettamente scientifiche dobbiamo aggiungere quelle di natura psicologica esociale. Ci sono numerosi studi americani e inglesi che hanno certificato che il nostro corpo e la nostra psichevengono influenzati fin da prima della nascita, attraverso lo stato della propria madre.

Se questa è sottoposta a forte stress o ansia, o peggio – magari ha cattive abitudini come fumo o alcool -, questo fatto andrà ad influire sulla natura chimica, fisica ed energetica del nascituro. Una madre che passa la gravidanza a lavorare in un ambiente malsano 8 ore al giorno, guidando a lungo, che mangia cibi trattati o comunque pesanti, che ha intorno delle persone o delle situazioni che la mantengono in uno stato di squilibrio psichico costante o che guarda ogni istante libero la televisione, dove viene bombardata da immagini e notizie negative o semplicemente stordenti – ricordiamo che la tv agisce per la nostra mente come un potente Valium – non potrà che dare un imprinting di partenza negativo al bambino.

Se a questo aggiungiamo quello che avviene tra la nascita e la prima infanzia, soprattutto in relazione alle errate concezioni che la società – compresi tantissimi medici – ci mette in testa a proposito dell’allattamento e dellanutrizione – parleremo in futuro, dei danni del latte vaccino -, avremo tutti gli ingredienti per un’umanità sempre più debole e inadatta, biochimicamente, ad affrontare in modo dinamico, pieno ed efficace la vita.

Qual è la soluzione a tutto questo? Non mi stancherò mai di dirlo, ma alla base di tutto sta una corretta informazione, unico elemento che ci porta ad avere la giusta consapevolezza per affrontare al meglio la nostra esistenza. Oltre la conoscenza sta un ultimo elemento, veramente cruciale, che è l’azione. Benjamin Franklin una volta disse che “Ben fatto è meglio che ben detto” e non potrebbe trovarmi più d’accordo.

Il sapere, senza l’agire, è il danno peggiore che possiamo farci.

Perciò una volta che ci saremo informati la prima cosa da fare sarà il metterci in gioco, apportando i necessari cambiamenti al nostro stile di vita. Unico modo che sicuramente porta alla soluzione di una gran parte di stati patologici che attualmente soffre la popolazione che vive nel cosiddetto “mondo civilizzato”.

Giuseppe Massaiu

Fonte: www.studiomassaiu.it

Il riflesso della colonna vertebrale

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Buongiorno amici e amiche di Pensa positivo!
In questo nostro incontro impareremo le manualità per prenderci cura della nostra schiena e rivedremo tutti gli strumenti a nostra disposizione appresi durante le mie 5 lezioni che spero abbiate potuto leggere, apprezzare e soprattutto mettere in pratica!
Nel primo articolo, abbiamo conosciuto la riflessologia e abbiamo imparato gli esercizi di stretching dei piedi. Nel secondo abbiamo imparato a mettere attenzione al nostro corpo valutandone le sensazioni, ed a massaggiare ogni piede per scoprire le zone in cui l’energia non fluisce in modo corretto. Nel terzo articolo abbiamo iniziato a conoscere la mappa dettagliata dei piedi, e a valutare lo stato energetico del nostro corpo eseguendo pressioni e annotando i punti sensibili. Nel quarto articolo abbiamo praticato le manualità iniziali per favorire un flusso energetico nel corpo, in modo di rilassare globalmente corpo e mente. Nel quinto invece abbiamo appreso le manualità per rilassare le spalle e il collo.
Oggi impareremo a massaggiare il riflesso della colonna vertebrale.

NOTA BENE: Le informazione fornite in questo articolo, non intendono in nessun modo sostituire le tradizionali cure mediche. Se soffri di gravi problemi di salute, o se non sei certo che l’auto trattamento faccia al caso tuo, chiedi consiglio al tuo medico. Se sei incinta, evita di auto trattarti durante i primi 3 mesi di gravidanza. In seguito consulta il tuo ginecologo. In ogni caso massaggiati con dolcezza e evita di soffermarti sui riflessi degli organi genitali e della zona pelvica.

Il riflesso della colonna vertebrale

 Come abbiamo già visto, i piedi sono la rappresentazione in miniatura del corpo. Ti basterà osservare il disegno qui sopra per capire dove si trova la tua zona della schiena su cui focalizzare il massaggio. In ogni caso è sempre bene iniziare massaggiando l’intero riflesso della schiena perché, nonostante tu abbia una zona specifica tesa o dolorante, in qualche modo l’intera schiena ne soffre. Massaggia quindi ogni punto del riflesso della colonna vertebrale. E’ probabile che scoprirai altre zone sensibili e/o tese.

Inizia con gli esercizi di stretching dei piedi (vedi articolo 2) e crea un flusso energetico in tutto il corpo massaggiandone la pianta e le dita (vedi articolo 4).

Siediti comodamente, poni attenzione al respiro e al momento presente, mantenendo il corpo rilassato

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FAI FLUIRE L’ENERGIA NELLA SCHIENA

Prima di iniziare nota come senti la schiena, le spalle e il collo e prendi nota.
La figura 2 qui sopra, indica più chiaramente come individuare il riflesso della schiena nei piedi. Osserva la figura 1 per capire che punto della schiena stai stimolando e prendi nota di tutti i punti sensibili alle pressioni.

1. Iniziando dai talloni, lentamente massaggia con i pollici il riflesso della schiena sul piede destro. Massaggia con una certa forza ma senza esagerare, esercitando su ogni punto alcune pressioni circolari Quando raggiungi l’arcata del piede, massaggiane la parte carnosa, appena al di sotto della parte ossea. Una volta raggiunta la metà dell’arcata continua a massaggiarne la parte appena al di sotto della parte ossea. Superata l’arcata massaggia la parte ossea fino ad arrivare al riflesso principale del collo (base alluce).

2. Ora massaggia tutta la superficie della base dell’alluce (riflesso principale del collo) e le rimanenti dita (riflessi secondari del collo), i 2 lati e la parte posteriore (vedi articolo 5).

3. Ora massaggia la zona del piede che corrisponde ai tuoi punti di tensione, fallo per alcuni minuti e soffermati massaggiando più a lungo i punti particolarmente sensibili/dolenti che segnalano una zona problematica e vedrai che, a poco a poco, il dolore diminuirà perché l’energia ha iniziato a fluire. Ripeti sul piede sinistro.

Come senti la schiena? E’ meno tesa? Ti senti più sciolto? Prendi nota di tutte le sensazioni

I nostri incontri per il momento finiscono qui, cerca di far tesoro di ciò che abbiamo imparato fino ad ora e prova a metterlo in pratica con regolarità.

Se hai domande da pormi o se hai voglia di condividere con me questa esperienza, scrivimi al seguente indirizzo email: io_miprendocuradime@libero.it

Ti auguro una buona vita!

A presto e grazie per la tua attenzione.
Giuliana

Rilassare le spalle e il collo

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Buongiorno amici e amiche di Pensa positivo!

In questo nostro quinto incontro impareremo le manualità per rilassare le spalle e il collo, zone di particolare tensione per molti di noi, mentre la colonna vertebrale verrà trattata  prossimamente. Ma prima di focalizzarvi sui riflessi di spalle e collo, vi consiglio di praticare  le manualità iniziali per favorire un flusso energetico nel corpo che vi ho insegnato nell’articolo precedente (guarda qui)

NOTA BENE: Le informazione fornite in questo articolo, non intendono in nessun modo sostituire le tradizionali cure mediche. Se soffri di gravi problemi di salute, o sei non sei certo che l’auto trattamento faccia al caso tuo, chiedi consiglio al tuo medico. Se sei incinta, evita di auto trattarti  durante i primi 3 mesi di gravidanza. In seguito consulta il tuo ginecologo. In ogni caso massaggiati con dolcezza e evita  di soffermarti sui riflessi degli organi genitali e della zona pelvica.

FAI FLUIRE L’ENERGIA NELLE SPALLE E NEL COLLO

Ora ci apprestiamo  a massaggiare i riflessi delle spalle e del collo.

Prima di inizare poni attenzione a come senti le spalle e il collo e prendi nota.

Soffermati massaggiando più a lungo i punti particolarmente sensibili/dolenti, che segnalano una zona di tensione e vedrai che, a poco a poco, il dolore diminuirà perché l’energia ha iniziato a fluire. 

Riflesso delle spalle: massaggia con piccoli cerchi, 4 per punto, esercitando un po’ di pressione,  l’intero riflesso delle spalle (fig. 1), almeno un minuto per piede. Ora esercita una certa pressione e mantienila per alcuni secondi per ogni punto lungo l’intero riflesso, almeno un minuto per piede. Assicurati di ricoprire l’intera fascia.

Riflesso del collo (fig. 2): iniziando dall’alluce, riflesso principale del collo, massaggiane la base con piccolissimi cerchi, 4 per punto, mantenendo la pressione Ora esercita una certa pressione e mantienila per alcuni secondi su ogni punto. Assicurati di ricoprire l’intera superficie, posteriormente e lateralmente. Ripeti lo stesso massaggio alla base delle rimanenti dita – riflessi secondari del collo-  posteriormente e lateralmente.  Almeno 2 minuti per piede.

Prendi nota dei punti particolarmente sensibili

             

                  1 – Riflesso delle spalle                                                 2 – Riflesso del collo

 

Come senti il collo e le spalle? Sono meno tesi? Ti senti più sciolto in queste zone?

Prendi nota di tutte le  sensazioni

Per oggi è tutto  fino al nostro prossimo incontro. Ricorda di massaggiarti lontano dai pasti!

Anche oggi abbiamo imparato qualcosa di nuovo! Cerca di trovare il tempo per praticare queste nuove manualità, ti saranno di grande aiuto. Se lo farai ogni giorno, noterai sicuramente un cambiamento.

Nel prossimo articolo impareremo a massaggiare il  riflesso della colonna vertebrale.

Se hai domande da pormi o se hai voglia di condividere con me questa esperienza, scrivimi al seguente indirizzo email: io­_miprendocuradime@libero.it

A presto e grazie per la tua attenzione!

Giuliana

Auto Riflessologia

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Buongiorno amici e amiche di Pensa positivo.

In questo nostro quarto incontro praticheremo le manualità iniziali per favorire un flusso energetico nel corpo e rilassare globalmente corpo e mente. Ma prima ci dedicheremo allo stretching dei piedi da eseguire secondo le istruzioni che vi ho dato nel secondo articolo. Praticatelo su entrambi i piedi prima di focalizzarvi sui riflessi corrispondenti alle vostre zone problematiche.

NOTA BENE: Le informazioni fornite in questo articolo, non intendono in nessun modo sostituire le tradizionali cure mediche. Se soffri di gravi problemi di salute, o sei non sei certo che l’auto trattamento faccia al caso tuo, chiedi consiglio al tuo medico. Se sei incinta, evita di auto trattarti durante i primi 3 mesi di gravidanza. In seguito consulta il tuo ginecologo. In ogni caso massaggiati con dolcezza e evita di soffermarti sui riflessi degli organi genitali e della zona pelvica.

Siediti comodamente, poni attenzione al respiro e al momento presente, mantenendo il corpo rilassato

  • STRETCHING DEI PIEDI

 Puoi trovare le istruzioni dello stretching dei piedi nel mio secondo articolo.

  • FAI FLUIRE L’ENERGIA IN TUTTO IL CORPO

 Le manualità che seguono stimolano un flusso di energia in tutto il corpo.

  1. Parti dal tallone, lato alluce, inizia a camminare coi pollici esercitando una certa pressione sulla pianta del piede risalendo verticalmente verso l’alluce coi pollici alternati mantenendo la pressione per 2 secondi. Raggiunta la base dell’alluce inizia a scivolare lungo tutto l’alluce (fig. 1b), ricoprendolo interamente, fallo mantenendo la pressione dalla base alla punta. Ora cammina con i pollici lungo la seconda linea fino a raggiungere il primo dito lungo cui scivolerai esattamente come hai fatto con l’alluce (fig. 1b), dalla base fino all’apice. Ripeti la stessa procedura per le rimanenti linee e dita. Nel caso in cui la tua pelle fosse troppo secca e faticassi a scivolare lungo le dita, massaggiale con piccoli cerchi (3 cerchi per punto) mantenendo la pressione. Circa 2 minuti per piede
  1. Partendo dalla base delle dita, cammina orizzontalmente sulla pianta del piede, ricoprendola interamente, con i pollici piatti fino a raggiungere il tallone (fig. 2). Circa 1 minuto per piede

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Fermati un attimo e ascolta le sensazione che provi, quindi annota i punti sensibili rilevati.

  • Noti differenze tra il piede massaggiato e l’altro?

Prendi nota di tutte le sensazioni

Ora ripeti i punti 1, 1b, 2 sull’altro piede

  • Hai trovato molti punti sensibili?
  • Come ti senti?
  • Come senti il tuo corpo?
  • Cosa noti?
  • Ti senti in generale più rilassato/a?

Per oggi è tutto fino al nostro prossimo incontro. Cerca di trovare del tempo per fare gli esercizi di stretching dei piedi che ti ho insegnato nel blog n° 2 e per praticare questa nuova sequenza. Ricorda di farlo lontano dai pasti!

Anche oggi abbiamo imparato qualcosa di nuovo! Cerca di trovare il tempo per praticare questo massaggio, 10/12 minuti per volta possono essere sufficienti.

Nel prossimo articolo impareremo a massaggiare i riflessi delle spalle, del collo e della colonna vertebrale.

Se hai domande da pormi, scrivimi al seguente indirizzo email: io­_miprendocuradime@libero.it

A presto e grazie per la tua attenzione!

Giuliana

Autoriflessologia plantare

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Buongiorno amici e amiche di Pensa positivo!

Oggi iniziamo a conoscere la mappa dettagliata dei piedi,  a percepire le sensazioni del nostro corpo e a valutarne lo stato energetico eseguendo pressioni su ogni piede e annotando i punti sensibili o doloranti che percepiamo.

NOTA BENE: Le informazione fornite in questa rubrica, non intendono in nessun modo sostituire le tradizionali cure mediche. Se soffri di gravi problemi di salute, o sei non sei certo che l’auto trattamento faccia al caso tuo, chiedi al tuo medico se è opportuno auto trattarti con il massaggio plantare. Se sei incinta, evita di auto trattarti  durante i primi 3 mesi di gravidanza. Passato il terzo mese consulta il tuo ginecologo. In ogni caso massaggiati con dolcezza e evita  di soffermarti sui riflessi degli organi genitali e la zona pelvica.

Osserva attentamente l’immagine della mappa dei piedi, come puoi vedere ad ogni numero corrisponde un organo o una parte del corpo. Il piede destro corrisponde alla metà destra del corpo, mentre quello sinistro alla metà sinistra del corpo. Anche i profili  dell’ interno e dell’ esterno del piede hanno una corrispondente parte nel corpo.

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Nelle prime due immagini che seguono i piedi e il corpo sono suddivisi con delle linee tratteggiate, questo per aiutarti a capire ancor meglio a che area del corpo corrisponde ogni zona del piede. Come puoi vedere le dita dei piedi corrispondono al collo e alla testa, la zona del cuscinetti al petto e alla parte superiore della schiena, la parte superiore dell’arcata del piede corrisponde a stomaco, fegato, milza e pancreas e ai reni, la parte inferiore all’intestino e il tallone corrisponde  al bacino e a tutti gli organi che contiene. Così è più chiaro vero?

Nella terza immagine  i piedi sono suddivisi in 5 linee verticali ognuno, mentre nella quarta immagine il corpo e la testa sono suddivisi in 10 linee verticali, questo ti aiuterà a capire più precisamente  a che zona corrisponde un determinato punto sensibile al tocco e/o a stimolare un punto preciso.

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ASCOLTA IL TUO CORPO

Ora ascolta le sensazioni del tuo corpo e valuta con un punteggio da 1 a 10 come si sente in questo momento, dove 1 è “male” e dieci è “ottimo”. Oltre a dare un punteggio, è bene che tu scriva anche come percepisci ogni zona, ad esempio: la sento tesa, leggera, pesante, non riesco a percepirla, dolorante, e così via. Quindi  annota il punteggio, questo ti servirà a ricordare  le sensazioni di ognuna delle parti del corpo. Mettiti in una posizione comoda, chiudi gli occhi (aiuta ad essere concentrato all’ascolto del corpo) e fai alcuni respiri lenti e profondi prima di iniziare.

VEDIAMO QUANTO FLUISCE LA NOSTRA ENERGIA

Ora eseguiremo pressioni sull’intera pianta del piede, questo ci darà informazioni riguardo a dove l’energia non fluisce come dovrebbe e allo stesso tempo aiuterà a favorirne il flusso nell’intero corpo. Un punto energeticamente bloccato è di norma sensibile, un po’ dolorante al tatto. Bene, siamo pronti per  scoprire come si sente il nostro corpo. Prima di iniziare, copia e stampa la mappa sottostante, puoi ingrandirla se lo desideri, e segna i punti sensibili o doloranti alla pressione.

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Poni attenzione al respiro e al momento presente, mantenendo il corpo rilassato.

Inizia a  esercitare pressioni sulla pianta di ogni piede  e su ogni singolo dito con la punta del pollice (può succedere che sentirai i pollici indolenziti, prova ad alternarne l’uso così, mentre uno riposa, l’altro lavora), assicurati di farlo con attenzione e di ricoprire interamente la parte interessata. Segui le 5 linee verticali sotto indicate, dal tallone fino alla punta di ogni singolo dito (fig. A). Fai pressioni anche lungo il riflesso della colonna vertebrale, nella figura A è delineato da spirali, che vedremo più in dettaglio nei prossimi blogs. Appoggia il pollice, premi e mantieni la pressione per 2 secondi su ogni punto. Esercita pressioni anche sulla parte interna ed esterna del  tallone.

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Ripeti sull’altro piede

Com’è andata? Hai trovato punti sensibili o doloranti? Come senti i piedi? Ti senti in generale più rilassato/a?

Per oggi è tutto  fino al nostro prossimo incontro. Cerca di trovare del tempo per fare gli esercizi di stretching dei piedi che ti ho insegnato nell’articolo precedente  e per massaggiare con la dovuta pressione le zone del piede che hai sentito sensibili o doloranti. E’ meglio se lo fai lontano dai pasti! Nel prossimo articolo imparerai altre manualità necessarie a favorire il flusso energetico nel corpo e a rilassarlo globalmente.

Se hai domande da pormi, scrivimi al seguente indirizzo email: io­_miprendocuradime@libero.it

A presto e grazie per la tua attenzione!

Giuliana

Farne mille ma senza stress!

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Come si fa a farne mille e arrivare in fondo alla giornata calmi e sereni soddisfatti dei risultati ottenuti?
E’ possibile avere molte responsabilità (professionali, familiari, sociali, eccetera) ma non sentirsi mai oberato durante l’arco della giornata?
O ancora, quando gli eventi esterni sembrano marciare contro i tuoi programmi, i tuoi obbiettivi, i tuoi desideri, come si può mantenere la tranquillità di animo invece di annaspare inutilmente per un secondo di pace?

Io dico che si può. La letteratura contemplativa – sia antica che moderna – dice che si può. Ma sopratutto i risultati nel quotidiano dimostrano in modo concreto che è possibile farne mille ma senza quella profonda sensazione di affaticamento mentale che poi ti tiene sveglio la notte, oppure non ti fa digerire la cena.

E’ estate, ne consegue che i miei due meravigliosi bimbi siano a casa, sempre, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, sempre, l’ho detto sempre? Io, in quanto libera professionista, lavoro da casa, porto avanti le mie consulenze aziendali, il mio progetto di formazione E.V.O, studio, continuo a scrivere il mio libro e il blog nei momenti di quiete (in genere nelle ore profonde della notte come adesso), il tutto dovendo occuparmi di loro e della casa.

Altre mamme, in situazioni simili alla mia, mi chiedono come faccio a fare tutto e riuscire a gioire. Facile. Faccio una cosa alla volta. Il problema non è il tempo, non sono gli eventi che remano contro, non sono le persone più o meno utili, il problema è sempre e solo la nostra mente. Sei una persona impegnata? Hai una lunga lista di obblighi e responsabilità da soddisfare ogni giorno? Ti capisco, anche per me è così. Vorresti più tempo, più soldi, un assistente, e magari un clone? A chi lo dici! Purtroppo però questo tipo di cicalio interno è velenoso e ti appanna il cervello.

Il fatto è che non puoi fare più di una cosa alla volta, giusto? OK è vero che ci sono persone che sanno guidare, parlare al telefono, truccarsi, e rispondere a un messaggino di whatsapp, ma non tutti siamo dei fenomeni. Quindi, torniamo al fatto che possiamo fare una cosa alla volta. Se tu prendi la tua lunga lista di obblighi e responsabilità, vedrai che potrai spuntare una cosa alla volta, potrai fare una telefonata alla volta, una mail alla volta, e così via. Io sono l’incarnazione del multi-tasking e comunque ti confermo che posso iniziare cinque cose contemporaneamente ma presterò attenzione un minuto per volta a un dettaglio per volta. Sono ripetitiva ma la magia della teoria è che è così semplice da sembrare banale se non si afferra il concetto di prestare attenzione un minuto alla volta senza andare oltre.

Per esempio, sono in giardino a giocare con i miei bambini: c’è il servizio da tè con mia figlia, e i dinosauri con mio figlio. Loro con i loro mondi inventati sono tutto quello che c’è in quel preciso istante. Non penso al libro, alle mail, alle telefonate da fare, a facebook, ai messaggi non risposti, eccetera. Ci sono loro, il gioco, i loro occhi, i loro sorrisi, il loro odore, il loro calore, come mi sento io a stare seduta sul prato, oppure a fare rumori strani imitando dinosauri blu. Esiste solo quello. Loro sono la mia lista. Squilla il telefono, scelgo se rispondere o no, mi alzo e rispondo, una questione di lavoro, mi scuso con i bambini e mi allontano un attimo per entrare in un altro momento: la telefonata. Subentrano in gioco l’ascolto, l’argomento, la mia postura, la mia voce, le mie reazioni e le mie risposte al dialogo in corso. Non esiste la lunga lista, le tante cose, ma solo la telefonata con quella persona per parlare di quell’argomento.

Capito come è facile? Facilissimo. Una cosa alla vola. L’aspetto più bello è che vivendo in questo modo, la mia mente non si fa troppi filmini sul futuro e quindi arrivo a fine giornata arricchita da tutto, fisiologicamente stanca, ma non stressata, affaticata, insoddisfatta.

Ti lascio con un semplice esercizio che ti aiuterà a capire quanto sia semplice fare una cosa alla volta. Basta un po’ di allenamento:
– Il prossimo caffè, il prossimo panino, o pezzo di frutta che ti gusterai, non pensare alla lista di cose che ti aspettano fra qualche minuto, ma entra dentro l’esperienza del caffè oppure di quello che stai mangiando.
– Per entrare dentro l’esperienza, vivi quel momento attraverso ogni tuo senso (la vista, l’olfatto, il tatto, l’udito). Per esempio, prima di bere il tuo caffè in un sorso inconsapevole, prendi in mano la tazzina, percepisci il calore, avvicina il naso e senti il profumo, osserva il fumo che esce dalla calda bevanda, ascolta i rumori del luogo in cui sei o il rumore che fai mentre lo sorseggi). Non pensare ad altro. Bevi solamente il caffè.
– E quando hai percorso i sensi, entra dentro la percezione del tuo corpo: in che posizione sei, come ti senti prima di bere il primo sorso, come ti senti una volta che il primo sorso accarezza le labbra, e cosi via.
– Last but not least, in ogni momento della giornata in cui ti senti oberato di “cose da fare” ripeti a te stesso: “Tutto è perfetto. Una cosa alla volta faccio tutto.”

Provare per credere! Aspetto di sapere come si trasforma la tua giornata. La lista rimane uguale ma la tua gestione di essa e di te stesso si evolve in modo potente. Aspetto tue news, e intanto passo al prossimo momento.

Fonte: www.evocoaching.com/gestirelostress/

L’automassaggio plantare.

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Buongiorno amici e amiche di Pensa Positivo. Avete letto il mio primo blog? Se non l’avete ancora fatto, potete trovarlo qui: semplici-chicche-di-amore-per-se-stessi
Oggi iniziamo a conoscere il massaggio plantare e ad eseguire il primo esercizio.
Cos’è il massaggio plantare e come funziona? Il massaggio plantare è un’eccellente tecnica che può aiutarci a trattare i nostri punti problematici, a sentirci più rilassati, a sperimentare una maggiore sensazione di benessere e ad essere soddisfatti di noi stessi per aver scelto di volerci più bene.  Osserva attentamente le mappe illustrate qui sotto, come puoi vedere, i piedi sono la rappresentazione in miniatura del corpo.

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Evidente e sorprendente vero? Come puoi vedere, gli alluci corrispondono alla testa, le basi dell’alluce alla zona del collo, i cuscinetti alla zona del petto, l’area dell’arcata del piede al sistema digestivo, il tallone al bacino, e così via.

Quindi massaggiare i piedi, in particolare le piante, aiuta a favorire un flusso in tutto il corpo, l’energia inizia a muoversi più liberamente e la sensazione che si percepisce è di un maggior rilassamento generale, quindi di benessere. Sono 25 anni che lo pratico e vi posso assicurare che funziona a meraviglia, ed è di grande aiuto!

Un riflessologo professionista naturalmente sarà molto più capace di quanto non lo siate voi visto che è un esperto nel suo campo, perciò se ne sentite il bisogno vi invito a trovarne uno bravo, ma è certo che anche noi possiamo fare un buon lavoro su e con noi stessi. E’ un po’ come avere un cassetto di medicinali/rimedi: se non hai digerito non andrai dal medico, ma prenderai qualcosa che ti aiuta a digerire, mentre noi, amorevolmente, massaggeremo i riflessi corrispondenti del sistema digestivo :).
E’ importante ricordare che ogni sintomo è un messaggio che il nostro corpo ci dà e le ragioni di questo possono essere molteplici e differenti per ognuno. Quindi la riflessologia può creare un flusso energetico nel corpo che ci aiuterà a stare meglio o bene, ma non ne risolverà la causa. Le cause saranno da ricercare, e potrebbero essere un insieme di cause, a partire da un’ alimentazione poco sana, alla mancanza di attività fisica, all’attitudine mentale poco positiva.
Dai, amiamoci ogni giorno un po’ di più, lo dico a me per prima!
Potranno bastare anche solo 10 minuti al giorno di pratica a farvi sentire globalmente meglio, l’importante è farlo con attenzione e amore. Non preoccupatevi se qualche giorno non riuscirete a farlo, fate ciò che potete, è bene che questa esperienza sia vissuta con piacere, non come un ulteriore fattore stressante.

Se soffri di gravi problemi di salute, o sei non sei certo che l’auto trattamento faccia al caso tuo, chiedi al tuo medico se è opportuno auto trattarti con il massaggio plantare. Se sei incinta, evita di auto trattarti durante i primi 3 mesi di gravidanza. Passato il terzo mese consulta il tuo ginecologo. In ogni caso massaggiati con dolcezza e evita di soffermarti sui riflessi degli organi genitali e la zona pelvica.

PRIMO ESERCIZIO

Oggi iniziamo a fare dei semplici e efficaci esercizi di stretching dei piedi. Esegui l’intero esercizio LENTAMENTE, prima su un piede, poi sull’altro. Prima di rifare l’esercizio sull’altro piede, metti attenzione sentendo la differenza tra i due piedi e prendi nota sul quaderno.

Siediti comodamente, mantieni il corpo rilassato, respira e appoggia una gamba sull’altra come nell’ immagine sottostante:

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1. Con una mano afferra il piede, e mantenendolo rilassato, lascia che sia la mano a ruotarlo, se ti risulta difficile, ruotalo senza l’aiuto della mano. Ruotalo lentamente e a fondo, 2 o 3 volte verso destra ed altrettante verso sinistra.

2. Sempre con l’aiuto della mano, fletti il piede e mantieni la flessione per 3 secondi. Poi estendi il piede e mantieni l’estensione per 3 secondi. Ripeti la flessione e l’estensione per 2 volte.

3. Ora fletti e estendi ogni dito mantenendo ogni posizione per 2 secondi, dall’alluce al quinto dito (ditino) e ritorno.

4. Ora ruota lentamente 2 volte ogni dito, verso un lato e verso l’altro.

5. Appoggia i piedi a terra, nota la differenza tra un piede e l’altro e prendi nota sul quaderno delle differenze.

6. Ripeti sull’altro piede

Ora rispondi alle seguenti domande prendendo nota sul quaderno

– Come senti i piedi?
– Hai notato se un piede è più flessibile dell’altro?
– In generale cos’hai notato?

Per oggi è tutto, nel prossimo incontro imparerete ad ascoltare le sensazioni del vostro corpo. Il massaggio di ogni piede seguirà una ben precisa procedura, questo vi servirà a valutare i punti sensibili/doloranti alla pressione e ad iniziare a creare un flusso energetico nel corpo.
Se hai domande da pormi, scrivimi al seguente indirizzo email: io_miprendocuradime@libero.it
Grazie per avermi seguito. Al nostro prossimo incontro!

Giuliana

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