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Che Vita Stai Vivendo?

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Sai chi sei? Sai dove ti trovi e cosa ci fai qui? Prendi mai del tempo per farti queste domande? O preferisci affrontare le vicissitudini quotidiane semplicemente ignorandole?

Perfetto se lo fai. Perfetto se non lo fai. Va bene qualsiasi cosa tu decida di fare. Sarebbe tuttavia interessante per te sapere che le tue azioni o non azioni determinano le tue esperienze e la tua realtà.

“Aspetta un attimo! Che significa che determinano la mia realtà? Ma non è tutto già predestinato?” Mmmmm…no. La buona notizia è che siamo noi gli artefici della nostra realtà. La brutta notizia e’ che siamo noi – sempre e comunque – gli artefici della nostra realtà. Dipende tutto da quale realtà desideri sperimentare, e dalla tua capacità di usare gli strumenti creativi in tuo possesso per realizzarla.

Immaginiamo ad esempio, utopisticamente, una giornata positiva: svegliarti ogni mattina col sorriso, canticchiare sotto la doccia, sorridere a qualcuno che ti ha appena tagliato la strada, ridere ad una presentazione andata male e non arrabbiarsi se una cena programmata da tempo salta all’ultimo minuto ma anzi approfittarne per goderti con tranquillità la fine della giornata. Come potrebbe accadere tutto questo? Forse sei nella prima settimana di una nuova storia d’amore piena di passione e effervescenza. Il livello di endorfine e ossitocina in circolo nel tuo corpo sono ai massimi livelli, facendoti sentire “in botta” come fossi sotto effetto di farmaci psicotropici. In verità – per avere giornate così – basta un semplice cambiamento di prospettiva.

Per creare la realtà che desideri (se non la stai già vivendo) devi prima capire chi sei, dove sei e cosa ci fai qui. Queste sono domande fondamentali, alla base di tutto. Credi di essere un banchiere? Una casalinga? O un essere che ha scelto di incarnarsi in un corpo umano per sperimentare pienamente la sua divina magnificenza? In base alla tua prospettiva le risposte alle altre domande saranno automatiche e la realizzazione della tua vita avanzerà di conseguenza. Dipende tutto dalla tua prospettiva.

Un individuo la cui identità è basata unicamente su un aspetto della sua vita terrena, come ad esempio il lavoro, si realizzerà nella sfera della fisicità (o realtà materiale) rimanendo impantanato nelle sofferenze di tutto ciò che è effimero; pensando di non aver alcun potere di creazione all’interno della propria vita; accettando semplicemente il corso sociale degli eventi: laurearsi, trovarsi un lavoro, comprarsi una macchina, una casa, avere una promozione, sposarsi, avere figli, comprare una casa più grande, una macchina più veloce, e avanzare di carriera. Fino a quell’inevitabile giorno quando niente avrà più senso. A quel punto si chiederà: chi sono? Cosa sto facendo? E’ questa la mia vita? Prima o poi arriva per tutti il momento di farsi queste domande. I dubbi esistenziali sono un terreno battuto da sempre.

Puoi sopravvivere alla tua vita, o vivere la tua vita. Dipende interamente da te. Per poter creare una realtà che ti riempie l’anima, devi rispondere alle domande fondamentali della vita, le risposte ti guideranno lontano e ti eviteranno di guardarti indietro dubbioso. Dai prova a rispondere!

Se il vuoto ti avvolge, immobilizzandoti nell’ignoranza, c’è un semplice ma potente esercizio che può farti ritrovare le risposte: scrivi tre cose che potresti fare ogni giorno, per tutta la tua vita, senza ricavarne alcun guadagno. Prenditi il tempo di scriverle adesso, prima di continuare a leggere.

Cosa hai scoperto? Qual’è il comune denominatore che collega i tre punti della tua lista? Se le tue risposte sono una reale riflessione delle cose che potresti fare per il resto della tua vita senza compenso economico, il denominatore comune e’ l’essenza della vita: la gioia pura. Quando vivi in uno stato di sana felicità puoi affrontare le tue giornate con la massima serenità, con la capacita’ di accettare e gioire di qualunque cosa attraversi il tuo cammino. La felicità è l’ingrediente segreto di una vita perfetta, dove per perfetta non si intende l’evento in sè (qualcuno che ti taglia la strada ad esempio), ma come tu decidi di reagire ad esso (sorridendo e accogliendolo). La prospettiva è essenziale e quando questa prospettiva è la gioia, tutto diventa perfetto, portandoti maggiore felicità.

“Questi discorsi sulla felicità sono campati per aria, io devo lavorare per poter pagare le bollette e far mangiare la mia famiglia! Mi riempirebbe il cuore ballare tutto il giorno ma non posso farlo!” Puoi sostituire “ballare” con qualsiasi cosa ti piacerebbe fare per il resto della tua vita. Questa è la risposta di molti di noi che non si pongono le domande e scelgono di rimanere nella sfera materiale della vita.

E’ innegabile che ci siano responsabilità che ti legano ad un lavoro, che non necessariamente ti procura gioia; ma cosa succederebbe se quel lavoro fosse lo strumento che utilizzi per costruire ciò che ti piacerebbe realmente fare per tutta la vita? Non ha senso odiare un martello che ti sta aiutando a costruire la casa dei tuoi sogni, no? Allo stesso modo non ha senso disprezzare un lavoro perché è grazie alla stabilità economica che ti garantisce che ottieni le risorse per investire in ciò che ti da’ gioia. Di conseguenza, il lavoro è qualcosa che dovresti amare, e qui avviene il cambiamento magico: nel momento in cui inizia ad apprezzarlo, lo stesso lavoro che hai odiato per anni, ti aiuterà ancora di più a vivere la vita piuttosto che sopravvivere ad essa.

Desideri vivere o sopravvivere? Cosa ti ostacola se non te stesso? Cosa ti frena se non i tuoi dubbi e i tuoi limiti? Se vuoi dare una svolta alla tua vita, cambia prospettiva:
– Fai della contentezza la tua seconda natura. La tua mente, se imprigionata nei dubbi, farà resistenza. All’inizio richiederà una costante ri-educazione ma alla fine la felicità farà sempre parte di te (perché è ciò che realmente sei).
– Scrivi una lista di tre cose che potresti fare ogni giorno, per tutta la tua vita senza ricavarne nessun guadagno.
– Riconosci gratitudine e riconoscenza al tuo attuale lavoro (nel caso che non sia intrinsecamente già soddisfacente) e apprezza i vantaggi che ti offre.

Attraverso queste condizioni di gioa, gratitudine e riconoscenza, apri te stesso alle ispirazioni che ti aiuteranno a realizzare la tua vera felicità, e ti permetteranno di vivere e non sopravvivere alla vita.

Buon viaggio!

Fonte: http://www.evocoaching.com/crealatuavita/

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